Neto, esami al J-Medical dopo 9 anni: sarà il secondo di Vicario
L'addio alla Juve sbattendo la porta
Il rientro in Italia è evidentemente un premio al suo ricordo, seppur non sia stato tenero quando aveva lasciato la Juventus: «Nei due anni in bianconero non ero contento. Non ho sentito la fiducia e quello che facevo non era importante. Ho perso la voglia perché mi sono accorto che quanto dimostravo non contava. Per questo ho deciso di andare in un posto in cui mi dessero una possibilità. Alla Juve sono rimasti due anni ad aspettare cose che non sono successe». Uno sfogo dovuto, appunto, alle tante panchine quando probabilmente Buffon era già in fase discendente, tra le 37 e le 39 primavere. Dopo di lui è arrivato Szczesny, diventato titolare dopo dodici mesi di apprendistato e poi restato per sette stagioni come numero uno.
Il contratto di Neto
Ieri Neto è arrivato in mattinata a Torino, per poi dirigersi verso il J-Medical per una giornata di esami medici. Il suo approdo doveva essere originariamente tra venerdì e sabato, ma gli allenamenti inizieranno solamente oggi e non sarebbe cambiato nulla. Il contratto è di un anno, fino al 30 giugno del 2027, mentre il ruolo è chiaramente quello di secondo dietro a Vicario, a meno che poi Pinsoglio non venga promosso, ma di partenza non ci dovrebbero essere grandi discussioni. A gennaio si vedrà perché non sono esclusi movimenti, considerando che Grabara sarà difficilmente arruolabile prima della prossima primavera. Intanto la seconda avventura di Neto è iniziata ieri. Difficilmente avrà più spazio che nella prima, almeno nelle idee, ma le sorprese possono essere dietro l’angolo.
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