Lazio, la cessione di Vavro per coprire il debito di liquidità

Servono circa 5 milioni, il Copenaghen ne offre 4 per il difensore. Tempi più lunghi per l’uscita di Muriqi, andrà via anche Escalante
Lazio, la cessione di Vavro per coprire il debito di liquidità© © Marco Rosi / Fotonotizia
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Daniele Rindone
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ROMA - Inutile il tormento che martedì sera ha tenuto i tifosi della Lazio col fiato sospeso. A mezzanotte scadevano i termini per la presentazione della documentazione utile per la verifica dell’indice di liquidità, calcolato sulla base della situazione patrimoniale al 31 marzo 2022. Il birbante Lotito ha firmato i documenti a un passo dal gong, poco dopo le 23, gli piace da sempre la suspense. Non ci sono mai stati rischi, ecco perché quelle palpitazioni potevano essere evitate. Lotito si diverte a provocare, è in contrasto con la norma voluta da Gravina come parametro per l’iscrizione al campionato (indice fissato a 0,5): è stato promotore della sommossa, del ricorso avanzato dalla Lega di A contro il manuale di licenze nazionali 2022-2023 approvato dalla Figc (ricorso presentato al Tribunale Federale Nazionale, al Collegio di Garanzia e al Tar del Lazio).

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Le mosse della Lazio

Passata la strizza (inutile), ora tocca al presidente della Lazio trovare i soldi per coprire le passività. Ha tempo fino al 22 giugno, non può giocare troppo con il gong. La prima opzione è legata alla cessione di uno tra Vavro, Muriqi ed Escalante. A Lotito, per non dover rimettere mano al portafoglio come ad agosto (versò 4,9 milioni di tasca sua), serve incassare una cifra vicina ai 5 milioni o di poco inferiore. Il Copenaghen ne offre 4 per il difensore slovacco, non di più. La Lazio spera che arrivi almeno a 4,5. Basta una fideiussione bancaria, del club acquirente, per consentire alla Lazio di completare l’iter previsto per rispettare i parametri dell’indice di liquidità. E’ più difficile chiudere nel giro di 20 giorni la cessione di Muriqi. Ha l’accordo con il Maiorca, gli garantiscono lo stesso stipendio preso alla Lazio (2,2 milioni più bonus). Gli spagnoli però vogliono uno sconto. I biancocelesti chiedono 11 milioni per non fare una minusvalenza, il Maiorca offre di meno. Escalante è richiesto di nuovo dal Cadice, lo ha confermato il direttore sportivo del club, Jorge Cordero. E’ intervenuto alla trasmissione La Jugada: «Abbiamo parlato con lui a gennaio, ma alla fine ha scelto l'Alaves perché conosceva Mendilibar. Escalante è sul mercato e se l’opzione ci convince tutti, avrà il via libera e cercheremo di portarlo qui», le parole di Jorge Cordero. La Lazio spera di incassare 3 milioni.

Leiva e il Gremio

Oggi Lucas Leiva partirà per il Brasile. Ci sono nuove voci sul Gremio, società che l’ha lanciato. Il presidente Romildo Bolzan, ai microfoni di Radio Granal, ha ammesso di averlo contattato: «Abbiamo parlato con Lucas Leiva? Sì, una telefonata. Questo è tutto». Leiva non ha ancora deciso il suo futuro, andrà in vacanza e valuterà ogni proposta. Nei giorni scorsi non ha escluso la possibilità di restare in A, è sempre stato tentato dal ritorno nel calcio brasiliano: «La mia avventura con la Lazio è finita, adesso devo aspettare. Andrò in vacanza e vedremo. L’Italia è un Paese che mi ha fatto sentire a casa fin dal primo giorno e la mia famiglia si è ambientata. Vedremo in futuro. Non è scontato, magari potrei anche rimanere».


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