Lazio, sorpresa Neto. Vicario in pole

Il portiere del Barcellona non convocato da Xavi: Sarri ci pensa. Maximiano avanza da vice
Lazio, sorpresa Neto. Vicario in pole© Getty Images
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Fabrizio Patania
TagsLazio
La sorpresa si chiama Neto, escluso dalla lista dei convocati di Xavi per il raduno del Barcellona. Ha 32 anni, il passaporto italiano e il contratto in scadenza 2023. Sarri ci pensa. Contatti con Kia e Bertolucci, i suoi agenti, gli stessi di Felipe e Leiva. Il brasiliano ex Juve aveva scartato l’ipotesi di un trasferimento. A Barcellona, con la famiglia, si trova benissimo e il ruolo di secondo non lo disturbava. Guadagna 5 milioni. Il Decreto Crescita e un pluriennale potrebbero riservare margini di trattativa. Valencia, Juve e Fiorentina le tappe precedenti. Sarebbe un big. Vedremo se cambierà idea. Un anno fuori rosa non è una prospettiva allettante.
 
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Situazione Maximiano

La giornata è stata riempita dalle indiscrezioni legate a Luis Maximiano, classe ‘99, portoghese del Granada, gestito da Mendes. Non sembra un nome caldeggiato da Sarri e la clausola di rescissione (25 milioni) eliminerebbe qualsiasi ipotesi, ma il club spagnolo è retrocesso e le notizie hanno trovato parziali conferme a Formello. Ipotesi prestito con riscatto. Sarebbe il vice? Così si diceva. L’ex Sporting Lisbona è giovane, può crescere, ma non ha un profilo da dodicesimo. Se arrivasse da secondo portiere, andrebbe abbinato a un numero uno di esperienza, non a Marco Carnesecchi, classe Duemila, prima scelta della Lazio.
 
 

Niente sconti

La trattativa con l’Atalanta, l’infortunio e l’addio di Reina stanno giocando a sfavore dell’Under 21 azzurro. La risoluzione di Pepe, non più affidabile e costosissimo, è stata un gran colpo per la Lazio. Gli era stato offerto di spalmare il contratto e smettere con un anno di anticipo, passando alla carriera dirigenziale. Voleva giocare ancora. Sarri chiedeva due portieri e Pepe lo sapeva. Soltanto Tare e Lotito immaginavano di poterne testare il rendimento in ritiro ad Auronzo (nelle amichevoli con i dilettanti?). Da vice avrebbe tenuto in caldo il posto a Carnesecchi. Così la Lazio deve prenderne due per forza e Sarri ne vuole uno subito per cominciare a lavorare. Carnesecchi, prima di ottobre o novembre, non sarà pronto. Strada in salita. Detto questo, non è finita perché l’Atalanta ha capito le ambizioni del ragazzo. Ora, alle proprie condizioni, sarebbe pronta a mollarlo. Percassi non fa sconti: 18 milioni, ma su formule di pagamento e dilazioni si può ragionare.

Vicario in pole

Così la Lazio ha aperto una trattativa per Guglielmo Vicario. Corsi lo ha riscattato per 8 milioni e concesso al Cagliari il 10% per l’eventuale rivendita. Lotito è partito da 10 più bonus. L’Empoli chiede 13 più 2 per il cartellino. La valutazione totale è di 15, la stessa che la Lazio dava per Carnesecchi, respinta dall’Atalanta. Provedel era il terzo della lista, ma lo Spezia vuole tenerlo e prolungare il contratto in scadenza 2023. Difficile. Piace Terracciano, ancora zero contatti e la Fiorentina non lo molla. E’ in uscita Dragowski. Sono giorni caldissimi, non solo per il clima. Ieri Sarri e Lotito si sono confrontati a lungo sul tema. La società non può farsi prendere per la gola, il tecnico ha bisogno di un portiere per non restare inizialmente solo con Adamonis, terzo nella passata stagione. Cominciare dal vice, significherebbe tenere in corsa Carnesecchi. Partire da un big, consentirebbe di cercare con calma il secondo.


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