Vecino alla Lazio, il titolare in più che fa comodo a Sarri

Con l’arrivo dell’uruguaiano l’allenatore ha più soluzioni. Lunedì le visite mediche
Vecino alla Lazio, il titolare in più che fa comodo a Sarri© Inter via Getty Images
4 min
di Daniele Rindone
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INVIATO A GRASSAU - Lunedì le visite, martedì l’abbraccio con Sarri e il primo allenamento a Formello. Matias Vecino è in arrivo è già sa cosa deve fare. In primis garantire a Mau la “garra charrua” uruguaiana, anche l’affidabilità fisica dopo un’annata di impedimenti all’Inter (fisici e non). Dev’essere un titolare in più, una mezzala pronta per l’uso, per dare grinta e fisicità quando occorrerà. Deve farsi perdonare dai laziali quel Golden Goal segnato il 20 maggio 2018 con i nerazzurri all’Olimpico. Fu il 2-3 che annientò il sogno Champions della Lazio. A Lotito quello scherzetto costò una quarantina di milioni. Matias Vecino s’aggiungerà a Luis Alberto (se rimarrà), Milinkovic e Basic. E’ la batteria di mezzali agli ordini di Sarri. Mau vede Vecino solo interno, numericamente ha preso il posto lasciato libero da Akpa Akpro, che la Lazio conta prima o poi di piazzare all’estero. Si sta allenando a Formello con Acerbi. L’uruguaiano è stato allenato da Mau all’Empoli nel 2014-15, qualche anno dopo ne ha parlato così: «Sarri è una persona molto speciale, mi ha insegnato tantissimo, parlavamo di tutto. Dopo Cagliari ho fatto un passo avanti molto importante. Mi ha sempre dato fiducia, fin dal primo giorno, facendomi giocare e migliorandomi sia tatticamente che difensivamente. E’ uno che parla chiaro. Ha grande carisma, con due parole ti colpisce dentro. A volte può anche far male, mi faceva arrabbiare quando a caldo dopo la partita mi diceva tutto in faccia però poi capisci che lo sta facendo per migliorarti. Mi diceva “ti devi preoccupare quando un allenatore non ti dice nulla”».

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Il piano di Sarri

Sarri alternerà Cataldi e Marcos Antonio in regia. Il trio Luis Alberto, Cataldi, Milinkovic è rodato, ma non ha sempre garantito equilibrio. Mau l’anno scorso, due volte contro l’Inter, ha optato per Basic lasciando in panchina Luis Alberto. All’andata scelse Leiva con Milinkovic e il croato, al ritorno Cataldi. Vecino serve ancora di più quest’anno. Marcos Antonio è un play tecnico, così lo voleva Sarri. Non nasce regista, nel tempo può impadronirsi del ruolo e del palleggio, deve apprendere in fase di non possesso. Costruire il centrocampo attorno a lui, schierando Luis Alberto e Milinkovic, può essere un rischio. Vecino può aiutare Sarri a mescolare le carte, è una soluzione in più rispetto all’anno scorso. C’è un doppione per ogni ruolo.

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Portieri: Provedel o Sportiello

Sette acquisti, è bloccato l’ottavo. Vecino doveva essere preceduto da Provedel, è arrivato prima del portiere. L’operazione era in chiusura, poi è quasi saltata, si è riaperta e si è imbrogliata. Che cinema. Lazio e Spezia, dopo un tiremmolla, hanno raggiunto l’accordo sul prezzo (2,5 milioni). Manca l’intesa tra Lotito e il manager del portiere sulla commissione. C’è stato uno sconto rispetto alla richiesta iniziale (un milione, s’è appreso ieri), non è bastato per convincere il presidente a chiudere. Se non ha già cambiato obiettivo è perché Sarri insiste per avere Provedel. Lo Spezia aspetta il via per sostituirlo con Dragowski e il tempo stringe per tutti. Siamo al 30 luglio, il campionato inizierà tra due settimane. Se salterà Provedel, un candidato forte è Sportiello dell’Atalanta. Dopo Mertens e Marcelo, smentite categoriche della Lazio su Belotti. 

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