Stallo per Dominguez: la Lazio aspetta segnali dalla Dinamo

Trattativa ferma: i biancocelesti non farano rilanci per il difensore spagnolo in attesa di un passo del club croato
Daniele Rindone

Pubblicato il 15.07.2026, 08:22

ROMA - Il gioco dell’estate è Dominguez sì, Dominguez no? Il più citato tormentone del semimercato della Lazio, perché dimezzato dal saldo zero. Lotito e Fabiani hanno fatto la loro mossa mettendo sul tavolo 3,5 milioni più 8 di riscatto obbligatorio. Balla la percentuale di rivendita, è da concordare, è superiore al 20%, spetta al Barcellona. Se chiusa, l’operazione Dominguez sarebbe la prima non gratuita (e costosa) di questi primi 15 giorni di mercato. Pedraza e Doekhi sono arrivati da svincolati. L’olandese ha fatto le visite ieri e ha firmato fino al 2029 per 1,7 milioni (2 con i bonus). Dominguez ha una valutazione di 15 milioni. Boban, presidente della Dinamo, ha accolto Fabiani a Zagabria senza applicare sconti. La percentuale che spetta al Barcellona spinge i croati a tenere alto il prezzo. Barça che ha la possibilità di pareggiare ogni offerta e di riprendersi il difensore. E’ la Lazio ad aspettare un segnale dalla Dinamo. Non ha rilanciato e per adesso non intenderebbe farlo. Fabiani è stato in Croazia venerdì, ripartirà in caso di svolta. Dominguez è il prescelto di Gattuso. Ha 21 anni, buona tecnica, sfrontatezza palla al piede. E’ il giocatore indicato per sostituire Gila. Ha perso di nuovo quota Diogo Leite, un altro svincolato, i nuovi contatti stretti nel week-end non sono andati a buon fine. La stessa solfa da gennaio. Comuzzo in prestito è la soluzione d’emergenza. 

Le altre trattative

Doekhi è il centrale poderoso, tutto da valutare per agilità e contributo tecnico. Va associato un profilo diverso. Rino ha bisogno di due rinforzi dietro, del resto le cessioni sono state due e non di signori nessuno (Gila più Romagnoli). Provstgaard è più di un vice, è l’unico mancino. Gigot è fermo da un anno, ha avuto Rino a Marsiglia, ne apprezzava il rambismo. Patric ha ideali laziali e il palleggio ideale in costruzione, ma spesso è condizionato dagli stop. Per adesso è stato un mercato a saldo e a parametro zero. Dopo le partenze di Gila (15 milioni) e Provedel (3), aspettando l’ufficialità di Romagnoli (3), si può prevedere una spesa di 21 milioni, a cui si aggiungono i 2,6 milioni della rivendita di Muriqi e volendo i 700 mila euro della rivendita di Tchaouna (passato dal Burnley al Coventry City).  

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L'attacco della Lazio

Sfumato Asp, ala e trequartista, la Lazio ha preso tempo sul rimpiazzo. E’ in stand-by anche l’acquisto del centravanti. Gattuso sta valutando Ratkov, ieri in gol due volte in partitella. Sull’idea di aggiungere un 9 collaudato non tornerà indietro. Troppo rischioso proseguire col serbo, Dia e Noslin. Piccoli e Pinamonti i primi nomi valutati. Il tecnico, in linea generale, è stato chiaro in conferenza: "Non vale la pena comprare tanto per farlo". Doekhi sembra essere l’eccezione, l’acquisto lampo spuntato dopo il blitz sfumato a Zagabria per Dominguez. La priorità è la difesa, appena completata si stringerà per il centravanti. Resta un’impellenza: le cessioni minori dopo quelle dei big. Le uscite. In uscita ci sono Lazzari, Pellegrini e Cancellieri. Si attendono offerte per Dia o Noslin. L’obiettivo della Lazio è chiaro, abbassare il monte ingaggi, insieme alle spese, per arrivare al controllo di settembre rispettando la soglia dello 0,7% del costo del lavoro allargato. La fine dell’embargo di mercato.