Gattuso sogna Gimenez, ma per la Lazio è quasi inavvicinabile

È dura per il messicano: costa 20 milioni, Lotito può solo in prestito e senza obbligo. Intanto Rino lancia un appello...
Carlo Roscito
Carlo Roscito

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Pubblicato il 05.08.2026, 09:19

ROMA - Vendere per comprare, non comprare tanto per comprare, non cedere allo sconforto. Le linee guida di Gattuso prendono la strada di Milano e puntano dritte su Santiago Gimenez. Ma oggi è un sogno proibito, il preferito di Rino per l’attacco: il messicano è considerato l’occasione che vale l’attesa, sempre che non chiuda prima il Porto l’operazione con il Milan. Contatti diretti tra Farioli e la dirigenza rossonera, i portoghesi fanno sul serio e con una disponibilità nettamente maggiore rispetto a quella della Lazio. Gimenez, sulla carta, è la priorità assoluta per Gattuso, chiarissimo alla fine dell’amichevole con l’Ascoli. «So già che mi farete domande sul mercato, sappiamo bene che dobbiamo fare alcune cose. In questo momento la colpa è anche mia, non dobbiamo prendere tanto per prendere, ma non dobbiamo sbagliare i due acquisti che arriveranno. Un attaccante sicuramente, poi il difensore centrale perché siamo un po’ corti», ha spiegato nelle interviste. Ratkov aveva appena firmato il gol vittoria, al serbo non bastano i timbri estivi per far cambiare le strategie di mercato. Ancora troppo acerbo, sta mostrando qualità in area (finora 4 reti), ma non viene ritenuto pronto per sostenere da solo il peso del reparto offensivo.

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Lazio, le condizioni per Gimenez

Gattuso ha bisogno di un rinforzo vero, per ora sono stati messi in stand by gli altri nomi. Finché c’è sessione aperta, c’è speranza. Le difficoltà sono enormi e la concorrenza agguerrita. Il budget esiguo complica ogni affare, è un’estate frenata dai paletti del mercato. A prescindere dal Porto, servirebbe un’apertura da parte del Milan per un prestito con diritto di riscatto. Lotito e Fabiani, viste le cifre, non possono permettersi l’obbligo dell’acquisto tra un anno. Prezzo fissato intorno ai 20 milioni, si tratta di una somma monstre per il club biancoceleste. Il Milan, per rientrare in parte dell’investimento da 30 milioni (fatto a febbraio 2025), non ha intenzione di regalare il cartellino, soprattutto considerando le altre squadre interessate al classe 2001.