Lazio, proposto Morata. Si riprova con Pinamonti ma è rebus sulla formula
Roma - È tutto meno che una barzelletta. È l’ultima (per ora) cantonata presa dalla Lazio. È una figuraccia autoinflitta, evitabilissima. Che Bamba Dieng avesse problemi ad un ginocchio era il segreto di Pulcinella, gli accertamenti cui è stato sottoposto ieri mattina non sono serviti ad altro che confermarli. Lotito, rimasto senza soldi dopo i prestiti di Frattesi (5 milioni) e Sutalo (3 milioni), ha tentato di prendere due parametri zero (prima Icardi, poi Dieng). Il mini tesoretto di 8-9 milioni (quantificato ad agosto) è praticamente esaurito. D’ora in poi, per comprare un centravanti, a meno che non si tenti un altro acquisto a zero, serviranno cessioni e ricavi. Possono uscire Romagnoli (Al-Sadd), Tavares (Porto), Dia o Ratkov. Il destino è burlone e beffardo, il futuro di Ratkov si è legato a quello di Bamba Dieng. Quest’ultimo ora è in trattativa con la Stella Rossa, club che veniva dato sulle tracce del serbo. Se firmasse verrebbe meno un’opzione per Ratkov, chiuso anche con Gattuso e di cui la Lazio non vorrebbe disfarsi. è un caso che ha fatto entrare in collisione la società e Sarri, c’è il rischio che accada con Rino. L’affare Dieng è un’altra mossa pasticciata. Non si sa quanto sia deluso Gattuso, chiuso nel silenzio. Anzi, disilluso. Gimenez, Lucca, Icardi, Pinamonti, Bamba Dieng, tutti gli attaccanti entrati in corsa da giugno. Siamo al 21 agosto e non è arrivato nessuno. E chissà se arriverà qualcuno.
Gli scenari in casa Lazio
La realtà di questo mercato mostra le debolezze della società, tornata indietro di vent’anni. Restano poche opzioni credibili e fattibili nonostante spuntino nomi e montino candidature da ogni parte. L’ultima è Morata, 33 anni come Icardi, in uscita dal Como. È l’anno del mercato alla rinfusa, impossibile fare previsioni. Il nome più verosimile è tornato ad essere Pinamonti, spinge per chiudere. L’ostacolo è il Sassuolo, non sta favorendo condizioni vantaggiose per la Lazio. Pinamonti è in scadenza nel 2027, nel contratto è prevista un’opzione di prolungamento di un anno. Se attivata permetterebbe alla Lazio di prenderlo in prestito. Un prestito, se pagato, da coprire con altre cessioni. In più il Sassuolo dovrebbe concedere il diritto di riscatto, i biancocelesti non possono impegnarsi con l’obbligo per i vincoli del saldo zero. Dunque, o il Sassuolo andrà incontro alla Lazio o l’operazione non si concretizzerà. Di Pinamonti ha parlato il direttore sportivo neroverde, Federico Palmieri, ai microfoni del TG Rai regionale: «Se Pinamonti non rimarrà è da vedere. Leggo sia della sua partenza che di quella di Thorstvedt, ma a noi proposte economiche concrete non sono arrivate».
Tutti i nomi per l'attacco della Lazio
Rigira il nome di Gimenez del Milan, impossibile da prendere senza un euro. Lotito non ha mai scartato il nome di Lucca, l’idea era provarci col Napoli in dirittura. Ma può andare al Trabzonspor. Sul mercato c’è Sebastiano Esposito, in rotta con il Cagliari. Non è un centravanti puro e l’In ter ha il 40% sulla rivendita. Negli ultimi giorni possono cambiare scenari e condizioni. E’ il vecchio trucco di Lotito, disposto ad aspettare il fotofinish. Il mercato, aperto, chiuso o semichiuso, è il ritorno ciclico del rituale di fine estate, la lunga litania degli errori fatti e rifatti. Il brivido del déjà vu. E il prezzo lo pagano gli allenatori. A proposito di errori, la speranza è che con Gattuso non si ripetano quelli fatti con Baroni e Sarri, che fino alla fine delle trattative ci sia unità d’intenti. Meglio parlarsi chiaramente adesso che “spararsi” addosso poi.
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