Lazio, Pinamonti a oltranza: si cerca l’intesa con il Sassuolo

Gattuso vuole il centravanti neroverde per rinforzare il reparto offensivo: ingaggio concordato, le due società ragionano su prezzo e formula

Solita roulette russa per la Lazio, forse più rischiosa e più incerta che mai. La pallina adesso si è fermata su Andrea Pinamonti. Dopo il tentativo fallito per Icardi e la sgangherata operazione Dieng (alla fine se l’è preso la Stella Rossa mollando Ratkov), Lotito cerca di riabilitarsi in qualche modo garantendo a Rino un rinforzo. Pinamonti ha detto sì, c’è l’accordo sull’ingaggio (guadagnava 2,5 milioni) e sul contratto (dovrebbe essere fino al 2030). Spinge da giorni per avvicinare Sassuolo e Lazio.

Lazio, ieri l'incontro con l'agente di Pinamonti: si cerca l'intesa con il Sassuolo

Ieri il manager Riso era a Formello. Ci sono stati contatti diretti tra i club per trovare l’intesa su formula e valutazione. C’è distanza. Al di là delle soluzioni servono soldi freschi per chiudere. A conti fatti, conti amari, Lotito ha praticamente esaurito il budget disponibile, gli 8-9 milioni cash di inizio agosto. Cinque sono valsi il prestito di Frattesi dall’Inter, 3 per quello di Sutalo dall’Ajax. Se è rimasto un milione è l’unica cifra che Lotito può mettere sul piatto per prendere Pinamonti pagando il prestito e fissando un diritto di riscatto. L’obbligo non è consentito per il saldo zero. Per il prestito serve che il giocatore e il Sassuolo prolunghino il contratto in scadenza a giugno. Marotta, non certo un alleato, è stato indulgente con Lotito, gli ha concesso di cambiare formula per non far saltare Frattesi, era suo interesse chiudere. L’Ajax ha fatto lo stesso, riconoscendo il prestito con diritto di riscatto per un giocatore fuori dai piani.

Ora tocca al Sassuolo

Tocca al Sassuolo decidere il da farsi. Pinamonti ha chiesto la cessione, ma la società non si fa prendere alla gola, la scadenza 2027 è ingannevole perché nel contratto è prevista un’opzione di rinnovo: è solo a favore del club. Dunque, volendo, il Sassuolo può blindare Pinamonti e concedere il prestito a Lotito. Ma fino a ieri non derogava da due richieste. 1) Pinamonti sul bilancio pesa ancora per 4,5 milioni, il Sassuolo vuole evitare minusvalenze, ecco perché viene chiesto un prestito oneroso della stessa entità. Soldi che Lotito, salvo altre cessioni, non può riconoscere. 2) Il Sassuolo chiede 4,5 milioni più il riscatto obbligatorio a 9. Lotito prima dell’acquisto di Sutalo ha offerto 1 milione più diritto di riscatto a 8. Ecco le differenze. Fino a ieri, dopo le voci che giovedì ridavano il Sassuolo su Lazzari, non erano ipotizzate contropartite.

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Le alternative a Pinamonti

Gli altri. Pinamonti e poi? Resterebbe Lucca. Ha rifiutato il Trabzonspor. Ha lo stesso manager di Pinamonti, è possibile che si sia parlato anche di lui. Sul mercato c’è Sebastiano Esposito del Cagliari, ma il costo supera i 10 milioni, l’Inter ha il 40% della rivendita. Non è un centravanti puro. In Italia non si intravedono altre soluzioni. All’estero chissà. Direte, c’è sempre Icardi libero. Valuterà occasioni fino all’ultimo, vuole sposare un progetto tecnico quantomeno coinvolgente e la Lazio non può garantire nulla. Possono spuntare altri nomi, ormai spuntano come funghi, i più disparati. Gattuso ha dato una traccia quando si parlava di Icardi: «Serve un centravanti di gamba, che fa una pressione veemente, che la butta dentro, ma deve essere un giocatore completo e non un bomber e basta. Vogliamo uno che ci faccia salire, che attacchi la profondità». Ha impostato dal primo giorno una Lazio più alta, ringhiante e pressante. Avrebbe rinunciato a Icardi, poco adatto e propenso a quel tipo di gioco, ancora di più a 33 anni. Ma ritrovarsi con Dieng non era troppo? E Pinamonti quanto svolta? E a che costo?