Lazio, nuove voci su Icardi. Opzioni Man e Madjed, Romagnoli da Sarri?

Dia al Rennes dopo l’addio di Ratkov. Senza arrivi è Noslin il vice Pinamonti. No di Cancellieri a Parma e Genoa, Gattuso resta con 5 attaccanti  
Daniele Rindone

Pubblicato il 01.09.2026, 08:02

Baraonda finale. Quanti nomi ammucchiati, tutto fumo? Icardi sì, Icardi no. Tentativo per Man del PSV, ex Parma. Idea Madjed, iracheno dell’Hammarby dopo le voci su Gudmundsson dalla Fiorentina. Cresce e si sgonfia di minuto in minuto, da due giorni, il mercato della Lazio. Siamo fermi ai colpi Frattesi, Sutalo e Pinamonti. Un caos simile non si vedeva da tempo, ma è tutta l’estate che si tentano e falliscono acquisti. Frattesi l’unico arrivo che è un portento. A poche ore dal gong riecheggiano le parole di Gattuso di domenica: «Non ci sono soldi». Smascherano la realtà che resta dura.

Dia lascia la Lazio

Si chiude alle 20, svincolati a parte. La baraonda continuerà oggi, ancora più imprevedibili saranno le ultime ore. Per di più ogni cosa ha il suo contrario nella Lazio. Per un passo avanti se ne fa uno indietro. Gattuso non ha fatto in tempo a dire «vorrei che restassero tutti i giocatori con cui lavoro da 50 giorni» e la mattina dopo (ieri) è stato venduto Dia. Motivi familiari, la versione ufficiale dell’addio. Voleva tornare in Francia, si racconta. Ha detto sì al Rennes (che lo cercava da giugno) e lo ha fatto anche Lotito. Due milioni più 8 di riscatto, prestito che può diventare obbligo. Dia era stato riscattato a giugno per 11,3 milioni dopo il prestito biennale dalla Salernitana. Non ha ripetuto la stagione con Baroni, è rimasto schiacciato nel dilemma “seconda punta o centravanti?”. Nessuno si sarebbe strappato i capelli pensando alla sua partenza. Si chiedeva una svolta in attacco ed è arrivata. Ma con l’uscita di Dia e Ratkov (al Levante con un prestito da un milione e diritto di riscatto a 14) è rimasto solo Noslin da vice Pinamonti. Per Gattuso è seconda punta o ala. Il tentativo per Icardi, sempre nella baraonda di ieri, poteva far pensare ad un colpo finale per rinforzare l’attacco. Il manager aveva finalmente aperto, Mauro ci stava pensando. «Ci stiamo ragionando», le parole di Letterio Pino a Sky. In serata le smentite da Formello e le nuove riflessioni dell’argentino. Icardi non arriverà se non si tratta di bluff da pokeristi all’ultima mano. Senza un rimpiazzo di Dia, o un’ala, gli attaccanti saranno cinque. Sempre che a Gattuso non venga chiesto di utilizzare Przyborek da vice Zaccagni o il baby Serra della Primavera.

Cancellieri e Romagnoli, l'ora della scelta

In attacco c’è un caso da fare rientrare. E’ Cancellieri. Ha detto no al Genoa e al Parma, sono state diffuse notizie sinistre: è a rischio taglio. Ma a questo punto gli attaccanti sarebbero 4. Cancellieri sente la fiducia di Gattuso, vuole giocarsi l’ultima chance alla Lazio. E’ in scadenza e mai è stata presentata una proposta di rinnovo. Se rimarrà rifiutando ogni destinazione anche oggi è difficile credere che possa essere escluso dalla lista. Lo stesso Rino preferirebbe tenere Cancellieri anziché puntare su un giocatore straniero da inserire. Si chiude alle 20 in Italia, ultima chance per Romagnoli all’Atalanta. L’Al-Sadd ha qualche ora in più di tempo per l’ultimo tentativo. Come andrà si saprà solo alla fine. La possibilità che resti non è da escludere. L’uscita di Romagnoli, pochi giorni fa, prevedeva l’ingresso di un baby centrale. Non se n’è più parlato. In lista di sbarco ci sono Lazzari e Pellegrini. Niente offerte fino a ieri. Sono entrambi in scadenza nel 2027 come Romagnoli e Cancellieri. L’uscita di Dia, se non sarà sostituito, conferma la linea di inizio mercato: fare spazio ai guadagni per rimettere i conti a posto. Frattesi è una manna miracolosa.