La Lazio chiude con Gudmundsson. Ma manca il vice Pinamonti
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Nel mondo illogico della Lazio si fa e si disfa. Dopo Frattesi, santo subito, e i vitali arrivi di Pinamonti e Sutalo, si è venduto Dia senza rimpiazzarlo. Le voci su Icardi si sono dissolte. L’offerta per Begraoui dell’Estoril è caduta nel vuoto. Si stava vendendo Cancellieri per sostituirlo prima con lo sconosciuto iracheno Madjed dell’Hammarby (che avrebbe pure rifiutato l’invito) e poi con Gudmundsson, in liquidazione a Firenze. Su Cancellieri era piombata la Fiorentina proponendo il cartellino dell’islandese più 4 milioni. Offertona. Matteo aveva accettato. La Lazio da saldo aveva fiutato altri soldi da mettere in cassa per un giocatore in scadenza nel 2027.
La scelta su Cancellieri
Gattuso non ha potuto rinunciare a Cancellieri. Già era rimasto senza vice Pinamonti, il che lo costringe ad adattare Noslin. Sarebbe rimasto scoperto pure a destra, col solo Isaksen o con l’olandese tuttofare. È finita con Cancellieri bloccato e con Gudmundsson arrivato lo stesso in prestito gratuito con diritto di riscatto a 11 milioni. Gud si è scapicollato per raggiungere ieri Formello, subito visite e firma (contratto di 4 anni, ingaggio da 2,2 milioni). È un trequartista mutato in ala. È destro, parte da sinistra, taglia il campo e tira, un po’ come Zaccagni. Ha la stoccata, può rendersi utile sui piazzati. Non può che essere il vice del capitano nel 4-3-3. O un falso 9 azzardando. Dall’arrivo di Frattesi non sono stati contemplati altri moduli. Gud parte dietro. A Firenze si era perso. Serve un antidoto per ravvivarlo.
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