La Lazio chiude con Gudmundsson. Ma manca il vice Pinamonti

Ultimo giorno concitato: il club ha deciso di puntare sull’ex viola. Ma Gattuso adesso ha solo Noslin come centravanti di riserva
Daniele Rindone

Pubblicato il 02.09.2026, 09:05

Il Conto in entrata e in uscita

Il rendiconto delle uscite è: Provedel (3 milioni), Gila (30, ma 15 al netto della rivendita), Dia (2 più 8 di obbligo), Ratkov (1 più 14 di opzione di riscatto), Artistico (3,5 definitivo). Ratkov tornerà se non sarà riscattato dal Levante, è una partenza accompagnata da preghiere. I costi certi in entrata: Frattesi (5 milioni più 10, il riscatto è garantito), Pinamonti (3 più 9 di bonus certi), Sutalo (3 più 7,5 di riscatto assicurato). Undici milioni sull’unghia (22,3 ricordando gli 11,3 milioni del riscatto di Dia a giugno). Era il mercato del saldo zero, ha rievocato il caos primordiale del 2004. Vari obiettivi sono falliti, tanti “no” sono stati subiti. Si era partiti con Sergi Dominguez per la difesa e il sogno proibito Gimenez per l’attacco. Sono saltati Markmann e Ivanovic, doppio rifiuto dei giocatori. Figuraccia con Bamba Dieng e le visite flop. Lotito ha provato a prendere Icardi, non funzionale per la filosofia aggressiva e ficcante che sta inculcando Gattuso. Ha ricostruito lo spogliatoio e lo deve tutelare da ogni incomodo. La risolutezza di Rino è conosciuta, non s’è fatto imporre Ratkov.

Gli ostacoli

È servito un mercato ingegnoso. Non si potevano fare obblighi, solo prestiti con diritto di riscatto. C’era l’urgenza di abbassare i costi per provare a raggiungere la soglia del 70% del costo del lavoro allargato. La Lazio era fuori di 19,5 milioni. Lotito non ha ripianato, se l’è cavata con il “pagherò”, aiutato dall’Inter del nemico Marotta e dal Sassuolo per le formule di acquisto di Frattesi e Pinamonti. Quasi tutti i big sono scappati da gennaio a ieri. In bilico c’è sempre Romagnoli. È un miracolo che sia rimasto Taylor. È una grazia l’arrivo di Frattesi. Per lui, Sutalo e Pinamonti è stato decisivo Gattuso. Ha evitato altre rinunce, ha dovuto schivare ignoti obiettivi. Senza soldi non gli è rimasto che spendersi.