Milan, ecco il piano per l'attacco: da Origi a De Ketelaere e Lang

Il Diavolo batte 40 volte in arrivo la carica dei gol: Giroud, Leao e (quando si riprenderà) Ibra, ma il club ha un piano preciso
Milan, ecco il piano per l'attacco: da Origi a De Ketelaere e Lang
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MILANO - Un carico di gol per il nuovo Milan: sono quaranta, quelli in arrivo, per restare a quanto le new-entry rossonere - i forti obiettivi della società - hanno prodotto nella scorsa stagione. Il dato conforta fin d’ora Pioli, che ha visto gli attaccanti – due, Leão e Giroud – in doppia cifra in campionato soltanto all’ultima curva. Ancora una volta, dall’estero arriverà materiale buono. Cominciando da Origi, che di reti lo scorso anno ne ha segnate sei e una in particolare i tifosi del Milan se la ricordano. E’ servita a disarcionare i futuri campioni d’Italia dal percorso di Champions League. La soddisfazione di un gol a San Siro, per Origi, è stata preludio a un futuro milanista. Non ha emulato Giroud – arrivando qui da campione d’Europa in carica – ma per il belga resta comunque il retrogusto di una stagione ad alti livelli. Presto al Milan potrebbero raggiungerlo i due connazionali Lang e De Ketelaere

Più di metà

Parliamo sempre di giocatori che devono ancora essere acquistati, ma la società è molto avanti per entrambi. I due nel Brugge hanno fatto scintille. Trascinando i compagni alla vittoria del campionato, il terzo di fila. De Ketelaere ha cosparso di gol il proprio percorso da scudetto con i belgi: quattordici (più sette assist) da sommare ai quattro della coppa nazionale. Piuttosto produttivo anche Lang, che di reti in campionato ne ha estratte sette. L'anno scorso erano state il doppio, a dimostrazione del salto di qualità raggiunto in Belgio. Non è andato in doppia cifra stagionale con i gol – con quelli in coppa si arriva in tutto a nove – ma l’ideale compensazione sta nei quindici assist messi insieme complessivamente dall’olandese. Numeri imponenti, accostati ai probabili rinforzi di un Milan che sul podio dei marcatori stagionali trova Ibrahimovic: un giocatore a secco di gol da gennaio, il che è tutto dire. Ne ha segnati otto, Zlatan, solo tre in meno di Leão e Giroud in campionato. Insomma, i quaranta gol che si portano dietro le facce nuove del Milan sono più della metà di quelli segnati dai rossoneri (69) nel cammino verso il titolo.

Multiruolo

Per questo, una delle prime mosse di mercato è dare credibilità al Milan in fatto di gol. Origi arriva per riprendersi del tutto da un anno in cui i problemi fisici hanno fatto la propria parte. Ma non ci sono solo attaccanti, nei progetti del mercato in divenire. I rossoneri stavolta dovrebbero tenersi Pobega, alquanto valorizzato da Juric in una stagione al Torino: parlano per lui i quattro gol sistemati tutti nel girone di andata, ma soprattutto la disinvoltura a passare dal centrocampo alla trequarti. Le stesse mansioni cucite addosso a Kessie, in partenza dal Milan, e pure a un’alternativa preziosa come Krunic. Renato Sanches può essere proprio l’alter-ego dell’ivoriano, multiforme nel 4-2-3-1. Maldini e Massara vogliono arrivare al dunque con il Lilla per un giocatore che in giro per l'Europa si è già fatto rispettare. Anche questo fa senz’altro gioco a Pioli, nel modellare il Milan che verrà.

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