Milan, Fonseca nuovo allenatore. L'annuncio di Ibra: "Conte? Ecco cosa penso"
Alla prima uscita da dirigente lo svedese ha ufficializzato l'arrivo del portoghese, ex di Roma e Lille e spiegato le ragioni della scelta. Il tecnico affida ai social la sua prima reazione
Ibrahimovic e il mercato del Milan: "I big restano. E su Zirkze..."
Ibrahimovic inoltre ha parlato di mercato: "Il prossimo passo è rinforzare la squadra per essere competitivi per gli obiettivi che abbiamo. E gli obiettivi sono i trofei, non solo in Italia ma anche in Europa. Ogni anno si deve giocare per vincere dei trofei. Il Milan non vince, il Milan fa la storia, chi entra qui deve avere l'ambizione di vincere, fare la storia
Per quanto riguarda le voci su Zirkzee, commenta: "C'è spazio per un nuovo attaccante. Stiamo cercando un attaccante, poi il mercato è tutti i giorni, ogni giorno ci arrivano dei report dallo scouting, ci vengono proposti dei giocatori Zirkzee è forte, gioca bene, arriva dalla scuola olandese come me. Se mi somiglia? Non voglio fare paragoni". Lo svedese poi ha 'blindato' i big della rosa: "Maignan e Theo restano, così come Leao. Sono giocatori fra i più forti nei loro ruoli, sono sotto contratto e sono felici. Non abbiamo bisogno di vendere per prendere altri giocatori, grazie al lavoro di RedBird possiamo portare giocatori forti e migliorare".
La nuova vita rossonera di Ibrahimovic
Tornando alla conferenza stampa, il 42enne ex centravanti svedese ora senior advisor di RedBird, ha parlato anche della sua nuova vita da dirigente: "Si lavora, dopo sei mesi ho già i capelli grigi... - ha detto Ibra scherzando -. Dopo il ritiro si ha un'altra libertà nella vita ma Cardinale mi ha poi proposto di tornare al Milan in modo operativo via RedBird. Ho messo in chiaro che avrei detto sì a patto che fosse un progetto vincente perché io non accetto di perdere, voglio vincere e vincere. Mi ha risposto: 'Benvenuto', abbiamo le stesse ambizioni. Abbiamo parlato tanto prima di iniziare questa mia terza vita al Milan, parliamo la stessa lingua. Gerry è una lingua vincente". Ibra ha definito il suo ruolo al Milan "semplice: lavoro molto vicino a Cardinale, collaboraboro con Furlani e Moncada. Ognuno ha il suo ruolo, ognuno è importante, ognuno ha la sua responsabilità".
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