© EPA Jashari al Milan, lieto fine vicino: "Presto sarà tutto chiaro"
Quando il direttore sportivo Devy Rigaux e il direttore generale Bob Madou erano andati a far visita all'Inter per la trattativa Aleksander Stankovic al Bruges, avevano risposto ai giornalisti presenti che chiedevano aggiornamenti su quella per Ardon Jashari al Milan che, in Belgio, non si è soliti commentare ufficialmente le operazioni di mercato in corso. Ebbene, sono stati prontamente smentiti dai loro stessi tesserati. Oltre al capitano Hans Vanaken, è stato il caso reiterato dell'allenatore nerazzurro Nicky Hayen che, anche ieri, si è travestito da dirigente e ha ribadito i pugni sul tavolo: «Ardon ha un contratto fino al 2029 e le richieste del club sono chiare. I club che lo vogliono devono soddisfarle. Poi ci sono i desideri del giocatore... Ed è lì che sta il problema. Comunque, presto tutto diventerà chiaro». Concetto noto: il Bruges chiede almeno 35 milioni di euro di parte fissa per lasciar partire lo svizzero. E, ora, il Milan potrebbe arrivarci.
Milan, ritocco per Jashari
L'intenzione del club rossonero, infatti, è quella di sfruttare il ricavo immediato di 9 milioni dalla cessione di Emerson Royal al Flamengo (ieri è volato in Brasile per le visite mediche) per ritoccare la precedente proposta ormai vecchia di un mese, arrivando, grazie alla facilitazione estrema di alcuni bonus, a 35 milioni di euro a cui aggiungere altre eventuali maggiorazioni legate ai risultati di squadra e alle prestazioni personali. La proposta ufficiale non è ancora partita dalle caselle di posta di Casa Milan, ma tutto lascia presagire che, tra questo weekend e i primissimi giorni della settimana in arrivo, la trattativa avrà il suo the end. E, negli uffici rossoneri, si respira cauto ottimismo per il lieto fine.
Interesse
Nel frattempo, Jashari continua a spingere con il Bruges per essere lasciato libero di scegliere il suo futuro. Ora anche sul campo assieme ai compagni di squadra in Belgio. A confermarlo, sempre il tecnico Hayen: «Ardon non sta poi così male. Gli ho dato i miei consigli. Si allena con noi da due giorni. E sta andando bene. È nel suo interesse che si alleni ed entri in ritmo. Vogliamo offrire giocatori in forma in caso di trasferimento: ciò fa guadagnare il rispetto di altri club». Se non dovesse essere accontentato, tramite un rifiuto nella nuova proposta del Milan, Jashari potrebbe tagliare definitivamente i ponti con il suo attuale club. Ma Hayen non sembra preoccuparsene: «Potremmo non essere più in grado di contare su di lui? Tutto questo deve essere discusso tra di noi apertamente. Dipende da come andranno le cose e dalle esigenze di tutti». In fondo, che si parli o meno ufficialmente di questa estenuante trattativa, le strade paiono tracciate. Si è giunti al momento decisivo: il Milan alzerà la sua offerta, avvicinandosi sensibilmente alle richieste del Bruges e soddisfacendo, dopo l'eventuale sì di Madou e Rigaux, il desiderio di una carriera e il sogno di una estate.
