Milan, summit per Jashari: pronto il piano B

Furlani e Tare aspetteranno fino a domani gli sviluppi tra lo svizzero e il club belga: i dettagli
Antonello Gioia

MILANO - Tra oggi e domani potrebbe - anzi, dovrebbe - concludersi definitivamente l'estenuante telenovela Jashari. Si sta realmente arrivando all'episodio finale, quello in cui tutti capiscono tutto e tutto si decide: lo svizzero, probabilmente già oggi, parlerà con la società del Bruges di cosa intendano fare del suo futuro, mentre il Milan, domani in sede, nelle persone di Giorgio Furlani e di Igli Tare, avrà un summit per valutare come comportarsi in base all'esito dell'incontro in Belgio prima citato. Difficile fare un pronostico su come si giungerà al the end. Sono, d'altronde, possibili entrambi i finali: in uno Jashari e il Milan vengono accontentati vivendo felici e contenti, nell'altro si vede la dirigenza rossonera sfilarsi dalla corsa al classe 2002 per spostarsi su un altro obiettivo.

Jashari, gli incontri

Nel colloquio con i suoi dirigenti, Jashari ribadirà la ferma volontà di trasferirsi in Italia, ricordando della promessa che gli era stata fatta ad inizio mercato: il miglior giocatore della Jupiler Pro League 2024-2025 sarebbe potuto partire a fronte di una offerta da 32,5 milioni di euro più bonus. Tale cifra ricalca esattamente la prima offerta del Milan, poi rilanciata fino ad arrivare ad un pacchetto complessivo da 38 milioni di euro. Da qui si evince la convinzione dell'entourage del ragazzo: l'offerta di Tare e Furlani, secondo gli agenti, è pienamente in linea con le richieste del Bruges. Il club belga, però, non ha (ancora) mantenuto fede alla parola data. Per due motivi: uno ha a che fare con il fastidio procurato da alcune dinamiche della trattativa, l'altra con le offerte ricche che sono arrivate per il numero 30 - che, però, le ha sempre rifiutate - da Premier League e da Arabia Saudita. Oggi, Jashari proverà l'ultima opera di convincimento. Se gli sarà dato il via libera, il clima dell'incontro di persona tra Tare e Furlani di lunedì sarà di soddisfazione, altrimenti i due massimi dirigenti rossoneri vireranno il mirino su Javi Guerra, spagnolo classe 2003 che, per aspettare il Milan, ha messo in stand-by la proposta di rinnovo del Valencia.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato Milan

Milan, si ragiona anche sulla punta

Non ci sarà solo Jashari tra i punti all'ordine del giorno dell'incontro. La dirigenza rossonera dovrà anche aggiornarsi sulla questione attaccante. Ad oggi, sono tre i profili sul podio di Tare e Furlani: Dusan Vlahovic, Rasmus Hojlund e Darwin Nuñez. Per il primo la strategia è chiara: aspettare che il serbo risolva internamente la sua complicata situazione con i bianconeri per poi sferrare l'attacco, proponendogli un ingaggio che non superi i 6 milioni annui. Per gli altri due, invece, il problema non è tanto nell'ingaggio (non superano i 5 milioni annui), ma sta nella volontà dei club proprietari dei cartellini di andare incontro ai rossoneri. Sia Hojlund che Nuñez, d'altronde, hanno un valore di mercato da circa 50 milioni e, in particolar modo per l'uruguaiano, c'è il ricco interesse dell'Al-Hilal: troppi per le casse rossonere. Di conseguenza, il colpo dalla Premier League sarebbe possibile solo se Manchester Utd e Liverpool aprissero ad una soluzione temporanea. Difficile. Intanto, il Milan ha inviato la prima offerta per Zachary Athekame, terzino destro svizzero del 2004, ma lo Young Boys ne chiede 10. Si tratta.

© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato Milan

MILANO - Tra oggi e domani potrebbe - anzi, dovrebbe - concludersi definitivamente l'estenuante telenovela Jashari. Si sta realmente arrivando all'episodio finale, quello in cui tutti capiscono tutto e tutto si decide: lo svizzero, probabilmente già oggi, parlerà con la società del Bruges di cosa intendano fare del suo futuro, mentre il Milan, domani in sede, nelle persone di Giorgio Furlani e di Igli Tare, avrà un summit per valutare come comportarsi in base all'esito dell'incontro in Belgio prima citato. Difficile fare un pronostico su come si giungerà al the end. Sono, d'altronde, possibili entrambi i finali: in uno Jashari e il Milan vengono accontentati vivendo felici e contenti, nell'altro si vede la dirigenza rossonera sfilarsi dalla corsa al classe 2002 per spostarsi su un altro obiettivo.

Jashari, gli incontri

Nel colloquio con i suoi dirigenti, Jashari ribadirà la ferma volontà di trasferirsi in Italia, ricordando della promessa che gli era stata fatta ad inizio mercato: il miglior giocatore della Jupiler Pro League 2024-2025 sarebbe potuto partire a fronte di una offerta da 32,5 milioni di euro più bonus. Tale cifra ricalca esattamente la prima offerta del Milan, poi rilanciata fino ad arrivare ad un pacchetto complessivo da 38 milioni di euro. Da qui si evince la convinzione dell'entourage del ragazzo: l'offerta di Tare e Furlani, secondo gli agenti, è pienamente in linea con le richieste del Bruges. Il club belga, però, non ha (ancora) mantenuto fede alla parola data. Per due motivi: uno ha a che fare con il fastidio procurato da alcune dinamiche della trattativa, l'altra con le offerte ricche che sono arrivate per il numero 30 - che, però, le ha sempre rifiutate - da Premier League e da Arabia Saudita. Oggi, Jashari proverà l'ultima opera di convincimento. Se gli sarà dato il via libera, il clima dell'incontro di persona tra Tare e Furlani di lunedì sarà di soddisfazione, altrimenti i due massimi dirigenti rossoneri vireranno il mirino su Javi Guerra, spagnolo classe 2003 che, per aspettare il Milan, ha messo in stand-by la proposta di rinnovo del Valencia.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato Milan
1
Milan, summit per Jashari: pronto il piano B
2
Milan, si ragiona anche sulla punta