Milan, blitz di Tare: come si è arrivati all'accordo totale per Boniface

Fatta per un prestito gratuito con diritto di riscatto a 30 milioni: tutti i dettagli dell'operazione  

Antonello Gioia
Antonello Gioia

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Pubblicato il 21.08.2025, 07:52 (Aggiornato il 21.08.2025, 11:29)

Pregi e difetti 

Si tratta, dunque, di un attaccante molto prolifico e completo: alla grande forza fisica (è alto 1,90 metri) e al potente atletismo, con la velocità in campo aperto tra le sue qualità migliori, aggiunge una più che discreta tecnica di base. Il Milan ne ha verificato la pericolosità nella già citata sfida di Champions: in quel match, Boniface fu un vero e proprio spauracchio per Tomori e compagni. Averlo dalla propria parte, con il gioco di Allegri, è certamente meglio. Però, c'è un punto debole. E non da poco. La cartella clinica del 25enne è ricca di problemi: due rotture del legamento crociato alle spalle nel 2018-2019 e nel 2020-2021 e tutta una serie di noie muscolari che lo hanno costretto a saltare più di 30 partite nelle ultime due stagioni (solo 12 presenze e 3 gol nel 2025), durante le quali ha avuto anche qualche guaio di convivenza con Xabi Alonso. La partecipazione alla Coppa d'Africa tra dicembre e gennaio, nonostante le discussioni con il ct Chelle, è un ulteriore neo da considerare. 

La scelta di Tare 

Per Tare, tutto sommato, vale la pena rischiare. La formula dell'operazione permette ai rossoneri di verificare la tenuta del ragazzo senza svenarsi subito economicamente. Cosa che, invece, sarebbe stata necessaria per portare a Milano Rasmus Hojlund o Dusan Vlahovic: il danese vuole partire solo a titolo definitivo e non accetta l'obbligo di riscatto proposto dal club rossonero, mentre per il serbo resistono le alte richieste della Juventus per il cartellino e quelle d'ingaggio e commissioni del calciatore. Conrad Harder, classe 2005 dello Sporting Lisbona, è stato solo valutato. Manca poco, dunque, affinché Boniface sia incoronato nuovo 9 del Milan.