Milan, Allegri spera in Rabiot. Akanji dice no

Il difensore del City vuole giocare la Champions. Alternative: Gomez (Liverpool) e Foyth (Villarreal)
Antonello Gioia
4 min

Il 22 gennaio 2025 Santiago Gimenez segnava una doppietta nella Champions League Phase al Bayern Monaco ed esultava indicando lo stemma del Feyenoord, posto sulla sua maglietta di allora; undici giorni dopo, il 3 febbraio 2025, si completava il suo trasferimento al Milan. Venerdì sera, dopo il gol annullato contro il Lecce, il messicano ha indicato il Diavoletto sulla sua maglia, ma la storia potrebbe ripetersi: quella del Via del Mare potrebbe essere stata davvero la sua ultima gara in rossonero. Con una differenza, almeno nelle intenzioni: se quello di gennaio era stato più un gesto istintivo di affetto verso il club di Rotterdam, l'esultanza in terra salentina ha il significato ben preciso di un «io vorrei restare qui».

Le intenzioni

E così è, anche nella realtà dei fatti. Ieri è arrivata l'ennesima conferma: il suo entourage ha ulteriormente ribadito la volontà ferma di restare a Milano e di non accettare un trasferimento in questa sessione di mercato. Lo scambio con Artem Dovbyk, dunque, non s'ha da fare. Almeno per ora. E tale andazzo si è rafforzato con le indiscrezioni sulle preferenze di Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, il quale non sarebbe così contento di ritrovarsi il messicano in rosa come alternativa a Ferguson in attacco. L'ucraino, però, spinge per il trasferimento al Milan. E, nonostante la chiusura di Igli Tare di venerdì sera, non è da escludere che il club rossonero possa comunque provare l'affondo per Dovbyk (o per lo svincolato ex Al-Hilal Aleksandar Mitrovic o ancora per Embolo) lasciando da parte l'idea di cedere Gimenez. Ieri intanto è arrivata anche l’ufficialità di Nkunku: ha scelto la 18.

Milan, la scelta del centrale difensivo

L'altra priorità del Milan per gli ultimi due giorni di mercato è il difensore centrale. Tare ha confermato che è arrivata la richiesta esplicita di Massimiliano Allegri, anche se il campo aveva già espresso più volte in passato la necessità di un rinforzo di esperienza e qualità per il reparto arretrato. Il primo obiettivo è sempre Manuel Akanji del Manchester City: il Milan è disposto a spendere circa 15 milioni di euro per il suo cartellino, ma non vorrebbe andare oltre i 4 milioni di euro annui di ingaggio; il Tottenham, invece, sarebbe pronto a soddisfare le richieste economiche dello svizzero oltre i 5 milioni di euro, ma incontra le resistenza dei rivali inglesi per la cessione del cartellino. Si continuerà a trattare anche nella giornata di oggi e a capire se lo stesso difensore avallerà l'abbandono al City. Le alternative ad Akanji sono Joe Gomez del Liverpool e Juan Foyth del Villarreal.

Rabiot al centro del mercato

Balla sempre, inoltre, il nome di Adrien Rabiot. Il francese, ancora in rotta con il Marsiglia, non ha ancora deciso cosa fare del suo futuro: trovare spazio altrove o restare in Provenza? Il club transalpino, dal canto suo, fa sapere di poter cedere il centrocampista per circa 15 milioni di euro, ma offerte concrete non ne sono ancora arrivate. Se il Milan decidesse di cedere Yunus Musah all'Atalanta, per il quale sono ancora in corso valutazioni tra lo staff tecnico, le cose con Rabiot potrebbe subire un'accelerata. Dovrebbero concludersi oggi, infine, le cessioni di Alex Jimenez al Bournemouth in prestito con obbligo di riscatto condizionato per 25 milioni e di Samuel Chukwueze al Fulham, sempre per 25 milioni di euro.


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