Spesa portoghese per il Milan di Amorim: chi sono i giocatori seguiti
MILANO - Il nuovo organigramma societario rossonero è tutto da scoprire nella sua operatività: i nomi, tra figure più o meno note e uomini di scrivania, saranno da valutare e da giudicare con il calciomercato. L’unico di cui si sanno molte - calcisticamente parlando - è Ruben Amorim, il nuovo allenatore, il cui ruolo, però, è preannunciato di più ampio respiro. Sarà contento il portoghese, il quale, a Manchester, aveva visto finire la sua avventura in Red Devils proprio a causa dell’esposizione pubblica sulle sue mansioni. Un tecnico sì, come tutti gli altri, che preferisce essere un manager, cioè un mister capace di fungere anche da dirigente sportivo mettendo mano soprattutto tra le pieghe della strategia sul mercato. Cardinale ha dato il suo assenso: Amorim avrà più poteri. Resta da capire quanto influenti, in primis in materia di capacità di spesa, ma la lista dei desideri per l’estate sarà scritta di suo pugno. E, per quanto possibile, esaudita da Calvelli, Almstadt e - più o meno nuovi - soci.
Milan, prima l'attaccante
Il primo ruolo da rinforzare, secondo il tecnico classe 1985, è la punta centrale. Non esattamente una novità nei discorsi di mercato rossoneri. Allo Sporting Lisbona, Amorim poteva contare su Gyokeres, mentre al Manchester United gli sono stati comprati prima Sesko e poi Cunha: è uno, insomma, abituato a lavorare con gente di alto livello. Alla proprietà, ha chiesto un attaccante di talento e, tra i profili più appetibili economicamente, c’è Goncalo Ramos del Paris Saint-Germain; il costo è di trenta milioni, ma con i francesi si può ragionare anche con modalità diverse di pagamento sfruttando il lavoro dell’agente Jorge Mendes. Ciò che è certo è che, a prescindere dalla permanenza o meno di Santiago Gimenez, ad Amorim sarà regalata una punta centrale. È la prima richiesta in assoluto.
Milan, occhi su Hjulmand
Il mirino del tecnico portoghese si è poi spostato sulla madrepatria e su due giocatori che hanno tratto assai beneficio dal suo arrivo sulla panchina dello Sporting Lisbona. Morten Hjulmand è uno degli esempi più noti, soprattutto perché dall’Italia ci è già passato con l’ottima esperienza al Lecce; Amorim lo avrebbe voluto già a Manchester, ma il danese si mise d’accordo con la proprietà dello Sporting per rimanere un anno in più a Lisbona per poi essere venduto dodici mesi dopo a un prezzo favorevole. Ebbene, l’anno è trascorso e Hjulmand ha bussato alla porta della dirigenza biancoverde dopo aver già salutato tutti i compagni. Per trenta milioni lo si può acquistare. Costa un po’ meno, circa venti milioni, Pedro Gonçalves, esterno classe 1998 sempre allenato da Amorim a Lisbona; il tecnico avrebbe individuato lui come il possibile sostituto di Leao in caso di partenza del 10 verso altri lidi: anche in questo caso, l’aiuto dell’agente Mendes potrebbe risultare decisivo.
Oltre alle questioni in entrata, Amorim è stato chiaro con Cardinale: vorrebbe fossero trattenuti sia Maignan che Rabiot, attendendo una risposta positiva da Modric sul suo futuro. Il nuovo organigramma societario ha iniziato ieri a lavorare per cercare di accontentare il mister.
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