Amorim aspetta Pulisic: il rinnovo con il Milan è bloccato per “colpa” del Mondiale?
Un film americano si chiedeva cosa aspettarsi da chi aspetta. Ecco, guardando l’esempio di Pulisic, forse ci si convincerebbe a non attendere più di tanto, a tenere serene le aspettative e sotto controllo i sogni. Perché l’americano sta aspettando il gol dal 28 dicembre 2025, ha aspettato a lungo il Mondiale passato poi più in sordina che tra gli squilli di tromba e ora dice al Milan di aspettare per apporre la sua firma sul rinnovo proposto dal club rossonero. Varie attese che, evidentemente, non lo hanno aiutato. Il Mondiale per gli Stati Uniti padroni di casa non è stato un fiasco totale, perché gli ottavi di finale raggiunti sono un buon risultato per una nazionale che è al 17esimo posto del ranking FIFA e che ha perso contro un più quotato Belgio. Ma Pulisic non è contento: «È difficile trovare le parole. Non è stato abbastanza buono da parte nostra alla fine e volevo dare molto di più. Quest'estate mi sentivo davvero bene e pensavo di essere al top della forma. Sono deluso. Non ho avuto i momenti che speravo di avere per cercare di aiutarci a fare il salto di qualità e battere una squadra così forte. Sono deluso da me stesso, ovviamente, ma cercherò di rimanere positivo». E non lo sono di lui i suoi connazionali, severissimi nei giudizi sul suo torneo: dalla stella tra le stelle e strisce tutti si aspettavano tanto. E, invece, è finita tristemente: zero gol, un assist, un infortunio durante il girone e un altro nell’ultima gara giocata contro il Belgio.
Amorim ci punta. Ma il rinnovo...
Un problema per Amorim, dato che, dopo le vacanze, l’americano potrebbe avere un altro paio di settimane di stop e saltare l’esordio in campionato contro il Torino. Su di lui, il tecnico rossonero punta tanto: è stato l’unico calciatore, oltre a Modric, su cui si è soffermato singolarmente durante la conferenza stampa di presentazione, spoilerando addirittura il ruolo in campo (trequartista di sinistra) e la conseguenza - e tatticamente logica - scelta sull’addio al Milan di Leao. Insomma, l’investimento e l’investitura su Pulisic non sono stati di poco conto. Amorim, manco a dirlo, dal suo numero 11 si aspetta tantissimo. Il problema è che lo dovrà aspettare, per l’appunto, per più di un mese. Il fatto che sia un giocatore cruciale - e, da americano doc, lo sia anche per la proprietà tutta a livello di reputazione, brand e marketing - per Amorim, comunque, spinge Cardinale a blindare il calciatore statunitense all’interno del progetto rossonero. Così come aveva intenzione di fare la vecchia dirigenza, infatti, la volontà è quella di sedersi ad un tavolo per discutere del rinnovo di contratto. Con una precisazione: il numero uno di RedBird preferirebbe non attivare l’opzione unilaterale di prolungamento fino al 2028 presente nell’attuale accordo, in modo da trovare sponda nel ricambio di bontà dell’entourage e parlare di un rapporto fino al 2030. Dalla cerchia Pulisic, però, c’è silenzio: non arrivano né risposte né quantomeno aperture. Quindi, per ora, è tutto in stand-by, fermo. In attesa, aspettando. Come chi aspetta.
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