Il Milan deve cedere, poi l’affondo per Karetsas
La prossima settimana potrebbe essere abbastanza indicativa per indirizzare il calciomercato d’agosto del Milan. La prima valutazione da fare è su Estupiñan; il terzino ecuadoriano è tornato ieri a Milanello e, ovviamente, non prenderà parte all’amichevole di oggi contro il Celtic, approfittando della lontananza dei compagni più allenati per fare delle sedute in solitaria nel centro sportivo di Carnago. Partirà con loro, invece, per la tournée in Australia, dove sarà valutato con attenzione da Amorim per decidere se lasciarlo partire direzione Aston Villa (Unai Emery spinge per riaverlo con sè dopo l’esperienza assieme al Villarreal) per poco più di 15 milioni di euro; il tecnico portoghese è convinto di poter riportare Estupiñan alle ottime prestazioni dei tempi del Brighton, dove, con De Zerbi, si era ben inserito in un contesto tattico ben definito, fatto di dominio del possesso e di movimenti codificati. In uscita ci sono anche Tomori, chiuso dall’acquisto di Gila, i centrocampisti Ricci, Loftus-Cheek e Fofana e l’attaccante Santiago Gimenez, attualmente infortunato.
Obiettivo Karetsas
In attesa di decidere cosa fare del numero 2 e di capire il futuro di Leao, Cardinale non può economicamente affondare su Kostantinos Karetsas. Il greco è il profilo scelto dalla dirigenza per accontentare Amorim per il ruolo di trequartista mancino che giochi sul lato destro con Pulisic a sinistra alle spalle di Gonçalo Ramos. Ma c’è una questione delicata di tempistiche. Aspettare troppo a lungo una cessione che finanzi l’acquisto (servono almeno 35 milioni di euro per strapparlo al Genk) potrebbe servire il giocatore al Borussia Dortmund su un piatto d’argento; il club tedesco ha fatto un’offerta che non supera i 30 milioni di euro, ma spera di convincere il club belga e il giocatore a scegliere la Germania. Il fascino del Milan, però, ha un peso, è Karetsas stesso sta prendendo tempo in attesa che i rossoneri concretizzino il loro interessa con una proposta concreta.
Ecco Diawara
Nel frattempo, il Milan ha praticamente definito il terzo acquisto della sua estate. Non altisonante e non oneroso come quelli di Gonçalo Ramos e Gila, ma Sankhoun Diawara andrà iscritto a tutti gli effetti alla rosa della prima squadra di Amorim. L’idea per il difensore centrale classe 2006, costato circa tre milioni di euro, è quello di farne il vice Pavlovic, dato che i rossoneri non hanno in rosa un centrale mancino oltre all’adattamento di Bartesaghi. Nell’ultima stagione, il francese ha giocato nel Troyes, trovando tantissimo spazio nella seconda parte di stagione: dopo un intero girone d’andata senza mai essere convocato, ha giocato tutte le partite di Ligue2 da titolare dal 16 febbraio fino a fine campionato, venendo impiegato sia da terzino sinistro che da difensore centrale. Gli scout rossoneri hanno riportato ottimi dati su di lui: fortissimo fisicamente (è alto 190 cm), ha un ottimo senso della marcatura uomo a uomo ed ha personalità per la fase di possesso e per la riaggressione veloce. Tutte caratteristiche potenzialmente utili per le rotazioni di Amorim.
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