Napoli, spunta Soler: può essere l'uomo giusto per Spalletti

C’è il club azzurro sul calciatore del Valencia: ex esterno, ora gioca in mediana
Carlos Soler (25 anni)
Valencia© LaPresse
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Antonio Giordano
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NAPOLI - Certi rischi vanno prevenuti e il mercato è un enorme suk nel quale conviene addentrarsi, anche a scopo preventivo: un’idea nasce così, girellando per l’universo calcio, provando a chiedere o anche a stuzzicare la propria fantasia, per anticipare il tempo che verrà. Il Napoli sa bene che può succedere tutto o niente, che Fabian Ruiz, con il contratto in scadenza nel 2023, potrebbe restare (ma rinnovando) o anche andar via, a una non modica cifra da definire: e per non farsi trovare impreparato, dunque scoperto, ha lanciato uno sguardo in Spagna, alla ricerca d’un calciatore che possa somigliare in qualche modo al proprio centrocampista. Quando il nome di Carlos Soler è emerso praticamente dal nulla, s’è spalancato un orizzonte nei retro-pensieri collettivi: perché è chiaro che una mezzala del genere, uno che nasce esterno (di destra o anche di sinistra) e poi finisce in mezzo al campo, è un’ipotesi da tener lì a futura memoria.

Chi è Carlos Soler

Carlos Soler è uomo di palleggio, caratteriale e con personalità, una stellina del Valencia che a 25 anni ha trovato la sua consacrazione e anche la sistemazione proprio davanti alla difesa: sta nel 4-2-3-1 con leggerezza e personalità, si porta appresso le sue 213 presenze in carriera e una ormai rituale convocazione nella Nazionale di Luis Enrique, però ha pure lui lo stesso «problema» di Fabian Ruiz, tra dodici mesi sarà libero di fare come gli pare, andare dove vuole, e ciò dà un taglio secco alla valutazione di 50 milioni di euro che si raccoglie in giro. Il Valencia si sta ricostruendo, non può permettersi - come nessuno - di perdere un talento a costo zero, e dunque diventa un’attrattiva per chi ha intenzioni serie: il Napoli ha cominciato a riflettere, la voce è arrivata anche a «Marca», e l’indizio si è trasformata in una prova.

Gli sviluppi di mercato

Ma il mercato ha i suoi trucchi, i suoi inganni e anche le proprie variabili: ciò che vale adesso, tra un minuto è già materiale d’archivio o viceversa, e nessuno può sbilanciarsi su ciò che accadrà. Lo sa il Napoli che vorrebbe tanto una risposta da Fabian Ruzi, al quale ha proposto un mese fa la possibilità di firmare un accordo nuovo di zecca: potrebbe essere troppo tardi, perché in una situazione del genere è chiaro che ci siano interessi in giro per il Mondo. Ma è lo stesso discorso che sta facendo Carlos Soler e le paure del Napoli sono identiche a quelle del Valencia, che nel suo nuovo progetto - coincidenza: affidato a Gattuso - non vuole ritrovarsi con un calciatore del genere che a giugno 2023 se ne vada senza lasciare un euro in cassa. O rinnova o se ne può parlare, è l’elementare legge del mercato di oggi, di sempre.

Soler idolo di una città

Soler è l’idolo di una città nella quale è nato, deve confrontarsi anche con emozioni del genere, non semplici da domare; e poi, nell’ultima stagione, avviata giocando largo e conclusa diventando un interno di regia, ha aggiunto altro: una semplicità nel trovare il gol - undici in campionato, uno in Coppa del Re - che ha accresciuto il suo valore tecnico all’interno di una squadra rimasta però fuori dalle competizioni europee. Il Napoli, in questo, offre di più: la possibilità di andarsene in giro per l’Europa a giocarsi la Champions League e sistemarsi nella vetrina di una manifestazione che è sotto gli occhi di chiunque, anche di Luis Enrique (chiaramente).

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