Napoli, Raspadori a oltranza: la distanza è 10 milioni

A Rivisondoli l’incontro con il Sassuolo per l’attaccante, che si è già promesso agli azzurri. Le parti sono ancora lontane ma la trattativa deve sbloccarsi in tempi rapidi: Spalletti in ansia
Napoli, Raspadori a oltranza: la distanza è 10 milioni© Getty Images
4 min
Fabio Mandarini
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CASTEL DI SANGRO - Il Napoli e il Sassuolo sono vicinissimi, faccia a faccia nel quartier generale di Rivisondoli, eppure sono ancora lontani: più o meno 10 milioni di euro è la distanza che li divide e che divide Spalletti dal primo obiettivo della sua lista: Giacomo Raspadori. Ieri, dopo tanti contatti telefonici diretti e mediati dal manager di Jack, Tullio Tinti, è andato in scena un incontro: da un lato De Laurentiis e Giuntoli, dall'altro Carnevali e Rossi. Risultato: DeLa ha offerto intorno ai 30 milioni di euro per l'attaccante della Nazionale, ma la richiesta di partenza dell'ad del club emiliano si aggira tra i 38 e i 40 milioni. Ancora un bel divario, insomma. Non c'è che dire. Dopo un paio d'ore di colloquio, poi, le parti hanno interrotto la riunione con la promessa di aggiornarsi: il giocatore ha già l'accordo e ha voglia di una nuova avventura, ha voglia di Champions e lo ha ribadito, ma la base dell'affare non è ancora così solida. Anzi, bisogna lavorare. E limare.

La formazione del Napoli di Spalletti con Kepa e Raspadori
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La formazione del Napoli di Spalletti con Kepa e Raspadori

Spalletti in ansia

E allora, il primo incontro: il Napoli e il Sassuolo. All'Aqua Montis Hotel di Rivisondoli, una manciata di chilometri da Castel Di Sangro, dalle 16 alle 18. O giù di lì: una partita con tanto di tempi supplementari che però non è stata sufficiente a trovare l'accordo per definire l'acquisto di quello che tutti gli abitanti del pianeta azzurro ritengono il profilo ideale per il mercato della rivoluzione. A cominciare dal signor Luciano: la sua stima per Raspadori è notevole, notevolissima, sia dal punto di vista tecnico sia sul piano umano. Spalletti lo aspetta ed è pronto a studiare una formula offensiva in grado di esaltare le qualità del giocatore e anche il gioco della squadra: alla Mertens ultima maniera, per intenderci; e dunque dietro Osimhen nel 4-2-3-1, considerando che nella stagione precedente Jack ha sistematicamente agito alle spalle di Scamacca conquistando passerelle e copertine. Sarà lui, l'allenatore, il più preoccupato dall'esito della riunione di ieri: c'è da scommetterci.

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Raspadori, domanda e offerta

Anche il ds Giuntoli e De Laurentiis, per la verità, sono dei grandi estimatori di Raspadori: il presidente ha anche parlato con il ragazzo, 22 anni sfoggiati con personalità, ed è rimasto colpito dal suo spessore professionale e personale. Giacomo, tra l'altro, con il Napoli ha già da un po' l'accordo economico: contratto quinquennale, fino al 2027, a 2,5 milioni a stagione più bonus. Più del triplo dei settecentomila euro di stipendio attuali fino al 2024. Il suo manager, Tullio Tinti, ha ribadito al Sassuolo la volontà di accettare la proposta, e così ieri per sbloccare la trattativa sono arrivati in Abruzzo, in ritiro, l'ad Carnevali e il ds Rossi: un viaggio che però non ha prodotto grandi risultati, per il momento. O meglio: le idee ora sono chiare a tutti. La richiesta: il Sassuolo valuta il cartellino di Jack tra i 38 e i 40 milioni di euro. L'offerta: De Laurentiis è pronto a investire intorno ai 30 milioni. Con pagamento magari dilazionato in più soluzioni, in più esercizi, in stile Locatelli-Juve.

Napoli, la distanza con il Sassuolo

La distanza tra il Napoli e Raspadori, insomma, si aggira intorno ai 10 milioni di euro. Un gap che potrebbe essere limato inserendo a titolo di contropartita tecnica Alessio Zerbin, ventitreenne esterno offensivo reduce da una brillante stagione a Frosinone, ma non il cartellino di Adam Ounas. Si vedrà: la promessa è quella di parlarne ancora dopo una parentesi di inevitabili riflessioni. Meglio se al più presto, magari già a inizio settimana: l'ad Carnevali ha spiegato a più riprese che la priorità del suo club è chiudere quanto prima tutte le operazioni in ballo, così da concentrarsi sul campionato. Che poi è la medesima esigenza di Spalletti.

Raspadori-Napoli, c’è l’accordo
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Raspadori-Napoli, c’è l’accordo

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