
Napoli, incontro per Garnacho: la trattativa entra nel vivo
Arrivano i Devils di Manchester. Magari gli intermediari. Comunque gli inglesi, per sintetizzare, in nome e per conto degli interessati: lo United. Giornata importante, forse cruciale, per il secondo capitolo del mercato di gennaio made in Premier del Napoli: Billing chiuso con modalità molto soft, silenzio e annuncio nei giorni del fragore di Kvara al Psg; Garnacho, Alejandro l’argentino, sta invece agitando giorni e notti sulla rotta Manchester-Napoli. Più Lecce: oggi in Italia, a Milano, è attesa una delegazione dello United incaricata di trattare con il Lecce l’acquisto di Patrick Dorgu. Bene: un summit che darà poi l’occasione al ds Manna di mettersi a sedere con gli stessi rappresentanti della medesima delegazione per chiacchierare dei termini dell’affare Garnacho. Esterno sinistro esattamente come Dorgu. Uno andrebbe e l’altro verrebbe. Valori però diversi: lo United è pronto a spingersi fino a 35 milioni di euro, bonus compresi, per portare a Old Trafford il giovanotto danese, 20 anni; mentre per cedere il giovanotto argentino, 20 anni, per il momento non s’è accontentato dei 50 milioni di euro, bonus compresi, proposti dal Napoli.
Il gioco
L’incastro, però, potrebbe agevolare il decollo delle operazioni. Anche perché i Red Devils sono stritolati nella morsa del Fairplay finanziario. Garnacho, tra l’altro, è una chiave per i bilanci così come lo è stato McTominay all’epoca: è un prodotto dell’Academy, del settore giovanile, e la sua cessione produrrebbe un profitto netto. Una vera e propria svolta. Se poi lo United e il Lecce non troveranno l’accordo per Dorgu, il Napoli potrebbe ricominciare a lavorare sul giocatore per giugno. È una richiesta di Conte.
A Londra
Ostacoli per Garnacho? Economici e non solo. Nell’ombra si muove anche il Chelsea. Ieri Carlos Cambeiro, uno dei suoi agenti, è stato immortalato a Stamford Bridge, in tribuna, in occasione della sfida con i Wolves. È un pericolo, certo, ma anche i Blues sono limitati dallo stesso problema del Fairplay: devono vendere per poter acquistare. Il Napoli, comunque, non abbandona piste alternative: innanzitutto lo svizzero del Bologna, Dan Ndoye, 24 anni.
Attendere, prego
Ieri, nonostante le premesse e i piani annunciati, non è stata definita la risoluzione anticipata del contratto di Danilo con la Juventus. Il suo agente è a Torino, in attesa della documentazione: ormai è un passaggio puramente formale, ma è sostanziale il particolare della prossima giornata di campionato: sabato al Maradona è in programma proprio Napoli-Juve. Insomma, va da sé: non è scritto e magari a sorpresa non accadrà, ma la prospettiva più credibile è che alla fine l’operazione sarà definita molto a ridosso o subito dopo la partita. E che dunque Danilo potrà mettersi effettivamente a disposizione di Conte la prossima settimana. Ormai dovrebbero anche essere superati definitivamente i dubbi e le perplessità che il giocatore, 33 anni, aveva affrontato soprattutto per esigenze familiari: tutti legati alla possibilità di un ritorno a casa, in Brasile, considerando la corte e le offerte ricevute in serie da Flamengo, Santos, Botafogo e chissà chi altro. Una volta preso Danilo, a tornare sul serio a casa in Spagna sarà Rafa Marin, pronto a raggiungere il Villarreal. Operazione definita da tempo in prestito oneroso.
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