Napoli, ecco Barido: il 10 venuto dal Boca© Juventus FC via Getty Images

Napoli, ecco Barido: il 10 venuto dal Boca

Il talento argentino dell’Under 17 rifiuta il rinnovo alla Juve. Il ds Manna lo ha in pugno
Fabio Mandarini
3 min

Un numero dieci argentino cresciuto nel Boca, per giunta mancino: con il dovuto rispetto nei confronti del Sinistro Divino, Francisco Barido sembra nato per giocare nel Napoli. Accadrà, o comunque dovrebbe accadere non appena questo talento purissimo di 17 anni nato ad Adrogué, 23 chilometri a Sud di Buenos Aires, firmerà il contratto che lo legherà ai campioni d’Italia per i prossimi cinque anni (più uno). Decretando ufficialmente lo strappo con la Juventus: sì, da gennaio 2024 ha incantato con l’Under 17 bianconera entrando nell’orbita della Primavera e della Next Gen ma ora, con il rapporto in scadenza nel 2026, ha deciso di non rinnovare e il Napoli ha fiutato il colpaccio. Anzi, lo ha fatto proprio l’uomo che lo aveva voluto alla Juve un anno e mezzo fa: Giovanni Manna. Fu lui a portarlo a Torino, strappandolo a una concorrenza estremamente agguerrita, ed è lui che ora tingerà d’azzurro la sua vita e la sua carriera: operazione da sette-ottocentomila euro a titolo definitivo. Con la prospettiva di crescere in prima squadra all’ombra di un maestro come Conte e al fianco di compagni del calibro di De Bruyne, Anguissa, McTominay e Lobotka.

Barido, il numero 10 

Il suo agente, l’avvocato Marco Sommella, è stato assediato anche in occasione di questa sessione di mercato: Barido è il numero 10 della Sub 17 argentina, è un trequartista che ha fantasia, gol e assist, dribbling micidiali affinati con il Futsal, e su di lui sono piombati club di mezza Europa. C’è grande attesa intorno al suo nome e alle sue doti, il futuro è suo. Francisco, però, si sentiva legato a Manna da una sorta di patto d’onore e così il Napoli è riuscito a mettere le mani sul suo talento. Oggi, nell’ultima giornata di un mercato che ha già prodotto nove acquisti, Barido può diventare la ciliegina numero dieci. Come il numero della sua maglia e dei predestinati. Tra l’altro, nonostante sia argentino, è anche dotato di cittadinanza croata (per origini materne). I suoi genitori si trovano in Italia per ragioni professionali: è scontato che se tutto andrà come deve, la famiglia lo seguirà a Napoli. Ora è solo una questione burocratica, una corsa contro il tempo per completare il tesseramento nei termini.

Napoli, il punto sulle uscite

Per il resto, oggi andranno definite le situazioni di Hasa: richiesto dalla Carrarese. E Cheddira: ha rifiutato cinque proposte dall’estero e resta nel mirino di Udinese e Cagliari.


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