Allegri e la scelta su Vergara: resterà al Napoli per crescere ancora
C’è un talento in più già sbocciato rispetto alla scorsa estate. Come cambiano le prospettive nel giro di pochi mesi. Un anno fa Antonio Vergara era ancora considerato il giovane cresciuto nel vivaio, oggi è un giocatore fatto e finito, un titolare potenziale, un protagonista del Napoli di Allegri. Che ha una certa sensibilità verso i giocatori di qualità e dunque saprà come utilizzarlo nel suo modulo e nella sua idea legata alla prossima stagione. Vergara può giocare ovunque, dal centrocampo in su: mezzala, esterno, seconda punta, trequartista. E questa sua duttilità è sicuramente un valore aggiunto Un jolly di grandi doti tecniche e quella giusta dose di fantasia che lo rendono unico nel suo genere. Roma, Como e Tottenham lo hanno messo nel mirino, per il Napoli però è un giocatore prezioso ed è difficile, oggi, immaginare l’addio. Lo scenario più probabile può essere quello del rinnovo. Discorso rinviato al futuro. Quando i tempi saranno maturi. Al momento il suo contratto scade nel 2030 e il suo obiettivo, dopo lo stop per infortunio, è quello di tornare subito protagonista. E di farlo conquistando la fiducia di un altro allenatore come Allegri.
Allegri e i tanti giovani lanciati
L’argentino Mati Soulé, l’olandese naturalizzato spagnolo Dean Huijsen e il turco Kenan Yildiz, sono solo alcuni dei tanti giocatori Under 21 cresciuti nel vivaio della Juve, nel progetto Next Gen di cui Manna era cuore operativo, che Allegri ha fatto esordire nella sua seconda esperienza in bianconero. Lo scorso anno ha fatto lo stesso con Bartesaghi lanciato a sinistra e reso protagonista al Milan. Vergara, anni 23, non è più un giovanissimo, però ha all’attivo appena una stagione da protagonista in A e dunque la prossima sarà l’annata delle conferme. Allegri saprà come utilizzarlo e già immagina dove incastrarlo nel modulo che ha in mente, nella squadra che intanto prende forma e vive nelle sue idee, aspettando il campo. E aspettando sopratutto che l’avventura di Max al Napoli possa iniziare anche formalmente, dopo l’ufficializzazione della rottura del rapporto con il Milan.
Vergara, un jolly per Allegri
Vergara con Conte, da gennaio in poi, da quando si è imposto con il gol al Chelsea in Champions e poi quelli a Fiorentina e Como, veniva utilizzato da esterno destro nel 3-4-2-1. Più che ala, era un trequartista che partiva dalla corsia mancina ma che si muoveva con agilità tra le linee. In quella posizione si è divertito a stupire tutti tra reti, serpentine, passaggi in verticale e quella forza nelle gambe che gli permetteva anche di sprintare e di resistere in campo aperto.
Il destino e la scelta di Vergara
Non sono passate inosservate le sue giocate che, senza l’infortunio, potevano condurlo anche agli spareggi Mondiali. Era nel mirino del ct Gattuso e la convocazione in Nazionale ad un certo punto sembrava anche vicina. Negli ultimi mesi il suo nome è diventato oggetto di riflessioni per diversi club. Fabregas lo stima da tempo, il Tottenham ci ha fatto un pensierino, la Roma pure. Ma il Napoli non vuole perderlo. Servirebbe solo un’offerta irrinunciabile per lasciarlo partire. L’idea di fondo, però, resta quella di proseguire insieme. D’altronde Vergara da Frattamaggiore ha appena realizzato il suo sogno e non ha alcuna intenzione di svegliarsi.
