Napoli, Manna e Allegri concordano: prima vendere

Prende corpo il nuovo corso degli azzurri: Meret e Hojlund hanno la fiducia di Max, Milinkovic-Savic in uscita, Vicario è un'occasione
Fabio Tarantino
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NAPOLI - Cedere prima di acquistare perché l’aritmetica non è un’opinione. Il mantra del Napoli alle porte del mercato è figlio di una rosa extra-large che andrà prima sfoltita e poi potrà accogliere volti nuovi. Il ds Manna con Allegri è da tempo al lavoro, i ruoli da rinforzare sono chiari, gli obiettivi anche, però serve prima snellire l’organico anche perché, per le liste, a oggi non c’è posto per nessuno a meno che non siano Under. Oltre ai titolarissimi, c’è anche un nutrito elenco di giocatori, ruolo per ruolo, che proveranno a farsi spazio tra le gerarchie e cercheranno di convincere Allegri già a Dimaro. Tra quelli già presenti e quelli che rientreranno dai vari prestiti, il nuovo allenatore dovrà lavorare tanto per capire chi potrà continuare a far parte del progetto Napoli e chi, invece, andrà via, tra le braccia del mercato che intanto farà il suo corso. 

 

I portieri

La lista l’ha svelata lo stesso ds lunedì a Rimini. Manna ha parlato di due portieri titolari, il riferimento ovviamente è a Meret e Milinkovic-Savic. Uno è di troppo, per eventuali innesti. E Allegri la sua scelta già l’ha fatta: le gerarchie possono essere ribaltate, Alex ritroverà una maglia da titolare. Per Vanja, cercasi pretendenti. Che non mancano. Kovar del Psv è un nome che piace, Vicario del Tottenham l’occasione che può diventare altro. Su di lui c’è anche la Juve. In difesa, poi, c’è abbondanza: due terzini a destra, tre a sinistra. Al centro, cinque centrali. Ovvero: Di Lorenzo e Mazzocchi da una parte, Gutierrez-Olivera-Spinazzola (che ha appena rinnovato fino al 2028) dall’altra e nel mezzo Rrahmani, Buongiorno, Beukema e i rientranti Rafa Marin e Marianucci. Gila e Khalaili piacciono, eccome, e con entrambi c’è già l’accordo, ma prima serve un’uscita e poi il Napoli potrà affondare il doppio colpo. Questione di tempistiche.  

Il centrocampo

Ma c’è folla anche in mediana, dove tutto passa dal destino di Anguissa, ovvero un titolarissimo con due scudetti sul petto ma che potrebbe salutare dato che per il rinnovo (scadenza 2027) è tutto fermo da mesi. Presto confronto con gli agenti. Il suo destino è in bilico. Nulla è ancora deciso. Se parte, pronto l’erede: Rios del Benfica è il preferito. Rabiot, pupillo di Max, a oggi è difficile. Ma piace, eccome. Anguissa a parte, il centrocampo è al completo. Lobotka e Gilmour come play (con Hasa che rientra dalla Carrarese e che Allegri valuterà in ritiro), McTominay altro pilastro, Vergara che si può considerare anche mezzala e poi, ovviamente, De Bruyne: Manna lo ha definito «centrale nel progetto tecnico» di Allegri. Rientreranno, poi, oltre ad Hasa, i vari Cajuste e Folorunsho. E qui il mercato sarà determinante. 

Hojlund, Lukaku e gli altri attaccanti

Hojlund e altri dieci, per Allegri. Alle sue spalle c’è Lukaku con Lucca (non riscattato dal Nottingham). A sinistra Alisson è stato riscattato, tornerà Lang dal Galatasaray così come Lindstrom e anche il giovane Rao dal Bari che incuriosisce Allegri. A destra c’è Neres, c’è Politano, torna Ngonge. In sintesi, non c’è spazio per nessun altro. A oggi. Ma il mercato è appena cominciato e presto arriveranno le prime indicazioni dal campo di Allegri. E allora lo spazio, per qualcuno, comincerà a esserci. 

 


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