Roma, mercato esplosivo: a gennaio rivoluzione totale. Non solo Raspadori, il piano nei dettagli

Un terzino destro, un attaccante e un centrale le prime necessità. Anche Ghisolfi in bilico: si gioca tutto nel mercato invernale
Lorenzo Scalia

La sconfitta contro il Como può essere letta come un punto di non ritorno. O meglio: come un nuovo inizio. La Roma, del resto, deve cambiare marcia nella seconda metà della stagione e lo farà con una rosa diversa, a livello di uomini e anche di mentalità. Ranieri è sostenuto dalla famiglia Friedkin per dare il via a una rivoluzione. Perché adesso nessuno è intoccabile, nemmeno i senatori. Sono tutti in forse. A cominciare da Pellegrini, Cristante e Mancini, fino ad arrivare a Ghisolfi, il direttore sportivo che ha portato in giallorosso Le Fée, finora un flop nonostante i 23 milioni spesi per convincere il Rennes a lasciarlo andare via all’inizio dell’estate.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Calciomercato Roma

I tre rinforzi per la Roma 

Un terzino destro, un attaccante e un difensore che abbia come piede preferito il destro. Sono questi gli obiettivi a breve termine della Roma, che si appresta ad affrontare il calciomercato invernale con il cartello "lavori in corso". Ecco tutte le strategie che è pronto a mettere in campo il ds Ghisolfi.


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Raspadori obiettivo numero uno

Serve in primis un vice Dovbyk, un elemento capace di giocare al posto dell’ucraino o insieme a lui. L’identikit si cuce addosso a Raspadori, ex stella del Sassuolo che non sta avendo spazio nel Napoli di Conte. Sulla carta dovrebbe prendere il posto di Shomurodov, in uscita a titolo definitivo o quantomeno in prestito. Cosa non semplicissima a causa del contratto da 1,5 milioni a stagione.


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Cercasi terzino destro disperatamente

È urgente, inoltre, trovare un’alternativa a Mancini (difensore di piede destro) perché se manca si può adattare in quella porzione di campo solamente Celik, che resta il titolare sulla corsia di destra dopo anni passati a recitare il ruolo di riserva o di riserva della riserva. Al netto dell’exploit di Saud contro il Braga, la priorità è un terzino destro capace di crossare e di saltare l'uomo.


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Svilar e Koné, futuro alla Roma in dubbio

Come detto, nessuno ha un futuro certo nella Roma. Teoricamente sono tutti sul mercato. Svilar ha avuto un'esplosione di rabbia a Como, ha criticato i compagni prima di essere calmato da Hummels, ma guadagna molto poco (meno di un milione) e non esclude di lasciare Trigoria. Koné, l’unico acquisto azzeccato del disastroso mercato estivo, è nel mirino della Premier League: a fine anno è possibile che si scateni un’asta sul francese.


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I senatori della Roma in bilico: se arriva l'offerta giusta sarà addio

Vanno considerate le posizioni di Pellegrini, Cristante e Mancini: devono arrivare le offerte giuste ma anche destinazioni gradite ai giocatori per ipotizzare un addio con una stretta di mano. A gennaio potrebbe salutare Nicola Zalewski, che è sempre in scadenza di contratto. Hermoso, invece, può tornare subito in Spagna: non si è mai integrato in Italia e sogna il Real Madrid.


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Le Fée oggetto misterioso, Baldanzi via in prestito

Baldanzi continua a non giocare praticamente mai e medita di provare un’altra esperienza, forse in prestito. Lo stesso discorso vale per Dahl e Sangaré, troppo acerbi per essere utili alla causa Roma nell’immediato. Paredes e El Shaarawy hanno il contratto in scadenza a giugno: si andrà avanti oppure no? In bilico in prospettiva anche Saelemaekers e Angeliño. Soulé, poi, non va svenduto, ma è entrato in una profonda crisi. Le Fée ha estimatori in Francia. Pure N’Dicka ha mercato e potrebbe segnare una plusvalenza importante perché è arrivato a Roma da parametro zero.


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La sconfitta contro il Como può essere letta come un punto di non ritorno. O meglio: come un nuovo inizio. La Roma, del resto, deve cambiare marcia nella seconda metà della stagione e lo farà con una rosa diversa, a livello di uomini e anche di mentalità. Ranieri è sostenuto dalla famiglia Friedkin per dare il via a una rivoluzione. Perché adesso nessuno è intoccabile, nemmeno i senatori. Sono tutti in forse. A cominciare da Pellegrini, Cristante e Mancini, fino ad arrivare a Ghisolfi, il direttore sportivo che ha portato in giallorosso Le Fée, finora un flop nonostante i 23 milioni spesi per convincere il Rennes a lasciarlo andare via all’inizio dell’estate.


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