© Getty Images Rensch in pressing, adesso la Roma deve rilanciare: cosa serve per chiudere
ROMA - Devyne Rensch aspetta e, come si dice in questi casi, lo fa con le valigie pronte per volare a Roma e cominciare la sua nuova avventura in giallorosso. Prima però Ghisolfi deve accelerare i discorsi con l’Ajax e avvicinarsi alla famosa richiesta del club olandese di sette milioni di euro. Trattabili. Ecco perché l’affare al momento non corre rischi e può andare in porto nel giro di 48 ore. Insomma, al Fulvio Bernardini si aspettano di chiudere l’affare entro la fine della settimana, e il ragazzo di poter festeggiare il suo ventunesimo compleanno (tra due giorni) in un bel ristorante con vista sul Colosseo. Ballano infatti soltanto un paio di milioni tra domanda e offerta, e difficilmente Ghisolfi si lascerà sfuggire un giocatore seguito già la scorsa estate per una distanza economica così ridotta. Sarebbe quantomeno clamoroso. La Roma ha offerto all’Ajax 3,6 milioni di euro per il cartellino, cifra non ritenuta accettabile nonostante il contratto in scadenza e la possibilità di Devyne di firmare tra 15 giorni per un altro club. Il suggerimento partito dall’entourage è quello di avanzare una nuova proposta di 4,5/5 milioni di euro che convincerà i “lancieri” a farlo partire.
Rensch, rimpianto Ajax
Fosse per Farioli, lo tratterrebbe senza pensarci. Perché al tecnico piace e non poco, ed è convinto che sia una vera promessa del calcio olandese pronta a esplodere con un po’ più di esperienza e maturità. Del resto in questa stagione non ha mai saltato una gara da titolare - sia in campionato che in Europa League e coppa d’Olanda - se non per infortunio, segno evidente che lì sulla fascia destra il suo rendimento è stato sicuramente positivo e all’altezza delle richieste del suo allenatore. E se a van Basten il giocatore proprio non piace - e sicuramente Devyne se ne farà una ragione -, la società olandese si è rassegnata a perderlo dopo oltre un anno di trattative che non hanno portato alla fumata bianca per il rinnovo.
