Roma, Gasperini boccia Dovbyk e stabilisce nuove regole per il capitano

Dal mercato, dove chiede un giocatore nel reparto offensivo, al nuovo equilibrio nello spogliatoio: l'intervista all'allenatore giallorosso
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dall'inviato Giorgio Marota
dall'inviato Giorgio Marota

6 min

Pubblicato il 05.08.2025, 07:37 (Aggiornato il 05.08.2025, 08:27)

INVIATO A BURTON UPON TRENT - L'esigenza è parente stretta dell'ambizione. È esigente chi vuole vincere, chi insegue dei sogni senza darsi la scappatoia degli alibi, chi non si accontenta di vivacchiare. «Dipende sempre da quello che vogliamo fare e dagli obiettivi che ci poniamo», ha detto ieri Gian Piero Gasperini dopo essersi sgolato sul campo intitolato a Sir Bobby Charlton, nel centro sportivo della nazionale inglese, mentre attende novità dal ds Massara che sta portando avanti le trattative di mercato da Roma. Come a voler sottolineare che la qualificazione in Champions non potrà essere una pretesa senza un altro acquisto di valore. Soprattutto in attacco. «Le partite e le stagioni si decidono lì davanti e a noi qualcosa manca, lo sapete», ha ribadito l'allenatore. Servirebbe prima di tutto un'ala per far decollare il suo progetto. Per rinforzarsi, prima ancora che per completarsi, «due cose ben diverse».

Gasperini, quindi cosa manca in attacco?

«Un giocatore di sicuro. Tutte le squadre spendono grandi cifre per gli attaccanti. Il reparto offensivo è il più ricercato e anche il più costoso in cui operare. Quando hai giocatori forti in attacco, sei anche più competitivo. Dobbiamo saperlo bene anche noi».

La sua squadra è da Champions?

«Tutto dipenderà da quanto riusciremo a essere forti davanti. Lì, a fine mercato, determineremo più o meno la forza della Roma».

E poi? Cos'altro manca?

«Il conto lo avete fatto voi. Io so che in qualche ruolo siamo contati. Speriamo di poter fare 60 partite, quindi il bisogno di completarsi, oltre che di rinforzarsi, c'è».

I profili da ricercare sono i seguenti: un difensore centrale al posto del partente Kumbulla, un centrocampista che possa arricchire il reparto dove già abitano Cristante, Koné ed El Aynaoui e un terzino sinistro che dia il cambio ad Angeliño.