© LAPRESSE Roma, George può restare al Chelsea. Sale Dominguez
Benjamín Domínguez non è un piano B. La Roma ha alzato il pressing sul Bologna per l’attaccante argentino, consapevole delle difficoltà per arrivare a Tyrique George, quello che fino a qualche ora fa era il principale obiettivo dei giallorossi ma che adesso rischia di rivelarsi una preziosa risorsa per il Chelsea. Ieri, contro il Fulham, il tecnico Maresca lo ha mandato in campo dopo l’infortunio di Delap. Il diciannovenne è entrato al 14’ ed è uscito all’81’ e, pur non avendo giocato una partita indimenticabile, potrebbe restare. Una possibilità invitante pure per il ragazzo, che sogna un’opportunità nel club in cui è cresciuto. In qualsiasi caso, le condizioni per prenderlo non sono mai state facili: il Chelsea lo valuta dai 23 ai 25 milioni di euro e alla spesa a titolo definitivo si aggiungerebbe anche una percentuale sulla futura rivendita piuttosto alta. Ecco perché adesso l’idea Dominguez intriga Massara. «Abbiamo fatto una chiacchierata con la Roma», ha ammesso anche il ds del Bologna, Di Vaio. I rossoblù lo valutano tra i 15 e i 18 milioni. «È un giocatore interessante», ha confermato Massara da Pisa. Senza un accordo imminente, la Roma dovrà virare in fretta e furia su un’alternativa. Embolo del Monaco è seguito da più di venti giorni: il suo contratto in scadenza tra un anno suggerisce una cessione per 20 milioni (trattabili). Negli ultimi giorni si è fatto sotto anche il Rennes.
E otto
Il primo vero colpo express dell’estate, un potenziale titolare come Tsimikas preso senza spendere un euro, quindi non basta a scrivere la parola fine su un mercato altalenante come le montagne russe. La Roma lo ha vissuto tra giorni di calma piatta (18 giorni tra il sì di Ghilardi e quello di Bailey) e annunci a ripetizione, come quelli ravvicinati di Ziolkowski e del greco, con il primo fresco di convocazione con la Polonia e autodescrittosi come «un difensore veloce e a cui piace il contrasto fisico» e il secondo che ieri è sbarcato a Ciampino con il suo agente, la famiglia e i propri cani. «Sono molto contento, darò tutto», sono state invece le prime parole del terzino mancino. La trattativa per il prestito dal Liverpool si è aperta e chiusa nel giro di una settimana. Adesso però viene il difficile: Massara dovrà sciogliere due nodi intricatissimi in una quarantina di ore scarse, cioè l’acquisto di un attaccante e il futuro di Pellegrini, che sembra ormai definitivamente fuori dai piani del club e ora strizza l'occhio pure al Milan. Con gli ultimi innesti, il numero di volti nuovi è salito a otto: Ferguson, El Aynaoui, Wesley, Vasquez, Ghilardi, lo sfortunato Bailey, il centrale polacco e il laterale greco. Il cerchio va chiuso entro le 20 di domani. Anche per quanto riguarda le uscite: Salah-Eddine sta andando al Psv, Darboe al Bari, Baldanzi al Verona (potrebbe restare a Roma per conoscere i nuovi compagni impegnati contro la Lazio), Romano al Cagliari, mentre Gollini è ancora un rebus. Dovbyk? Resta in bilico. «Ma lo scambio con il Milan per Gimenez a oggi non esiste, non è neanche partito», la versione di Massara.
