Raspadori, la Roma spera nel sì oggi. Ma l’Atalanta prova a rientrare con forza
C’ è un’arte anche nel mischiare le carte. E non è da tutti pescare dal mazzo senza ritrovarsi in mano il due di picche. Serve mestiere, intuito, tempismo. Tutte abilità che il croupier Massara sta mettendo sul tavolo della Roma, lanciando segnali chiari, anzi chiarissimi, a Giacomo Raspadori. Jack per gli amici, magari di cuori, quelli che il direttore sportivo giallorosso sta provando a fargli battere per la Roma. Il gioco è aperto e il banco non salta. Qualcuno, però, il due di picche dovrà prenderselo. Roma, Napoli e Atalanta sono sedute allo stesso tavolo, ma la prima carta scoperta l’ha girata Simeone. Giovedì sera, nel derby di Supercoppa di Spagna a Gedda, Raspadori è rimasto a guardare. Novanta minuti interi in panchina, neppure una chance a gara in corso nonostante lo svantaggio. Sulle sponde del Mar Rosso Jack si aspettava almeno uno spiraglio, una chiamata. Invece niente. Tutti dentro, tranne lui. Un messaggio forte, quasi definitivo, sul suo presente e soprattutto sul suo futuro.
Raspadori, la Roma spera. Spunta l'Atalanta
Ed è proprio su quell’aereo di ritorno verso Madrid che la convinzione ha iniziato a farsi strada. Così non si può andare avanti. A venticinque anni il tempo è adesso, non domani. Raspadori vuole giocare, sentirsi centrale, tornare protagonista. La Serie A è pronta a riaccoglierlo a braccia aperte. La Roma in primis, ma attenzione anche all’Atalanta e a un Napoli che lo riprenderebbe molto, molto volentieri. Gasperini si è mosso per tempo, insieme al suo direttore sportivo. Sta spingendo, sta insistendo, sta provando a far pendere l’ago della bilancia verso la Capitale. La risposta che conta, quella da un milione di euro - anzi, da circa quattro milioni netti a stagione - è attesa oggi. La Roma sente di essere vicina, ma sa che dalle parole bisogna passare ai fatti. I dialoghi sono continui, il tempo stringe e perdere terreno ora sarebbe un errore imperdonabile. Anche perché la Dea non molla: lo vuole a titolo definitivo e sta provando a rientrare con forza nella partita.
Roma, si raffredda la pista Zirkzee
Intanto, sul fronte alternative, si raffredda la pista Zirkzee. Il cambio in panchina ha complicato i piani giallorossi, mentre lo United - che ritroverà Mbeumo, eliminato dalla Coppa d’Africa col suo Camerun - non abbassa le pretese sul riscatto. Anzi, potrebbe esserci un altro club pronto a spingersi oltre, su cifre che la Roma oggi non può permettersi. Per il futuro, invece, restano vivi gli interessi per Giovane del Verona, pallino dichiarato di Massara, e per Robinio Vez, diciottenne del Marsiglia, valutato tra i 25 e i 30 milioni e proposto al club giallorosso. Il ragazzo piace a Trigoria, sarebbe un investimento extra a prescindere da chi arriverà in attacco.
Napoli su Ferguson, la Roma riflette
Capitolo uscite. La situazione Ferguson non è bloccata, anzi. L’irlandese non rientra pienamente nelle grazie di Gasperini, che vorrebbe altri due centravanti. Se dovessero arrivare, il prestito verrebbe interrotto. Le pretendenti non mancano: cinque club di Serie A sono alla finestra, tra questi anche il Napoli. Massara osserva, riflette, valuta. Crede nel ragazzo, ma vuole soprattutto accontentare il suo allenatore. Il mazzo è ancora sul tavolo, le carte girano veloci. Oggi è il giorno della scelta. E nella Roma c’è una speranza chiara: che Raspadori peschi il Jack giusto. Di cuori, naturalmente. Giallorossi.
