Mancini e Cristante senatori a vita con la Roma: Ryan Friedkin dà il via libera ai rinnovi

Dopo il prolungamento di Dybala, il club ora sta spingendo per sistemare gli altri contatti rimasti in sospeso
Jacopo Aliprandi

Pubblicato il 16.07.2026, 07:44

Il senato resta al suo posto. Gianluca Mancini e Bryan Cristante non lasceranno la Roma e sono ormai a un passo dal prolungare il contratto che li legherà ancora a lungo ai colori giallorossi. Una scelta forte, simbolica, che racconta perfettamente la direzione intrapresa dal club: ripartire dalle certezze, dagli uomini che hanno attraversato le tempeste e guidato la squadra fino alla rinascita culminata con il ritorno in Champions League. L’intesa tra il direttore sportivo D’Amico e l’entourage dei due giocatori è stata raggiunta sotto l’impulso di Ryan Friedkin, protagonista in questi giorni a Trigoria nel lavoro di accelerazione di tutte le pratiche rimaste aperte. Dopo le firme di Dybala e Celik, ora tocca ai due leader dello spogliatoio. Sullo sfondo resta la situazione di Lorenzo Pellegrini, ancora ufficialmente svincolato e in attesa che venga trovato l’accordo definitivo per il suo ritorno. 

Mancini e Cristante senatori a vita

L’obiettivo è chiudere tutto entro la fine di luglio. Mancini prolungherà di tre stagioni (2029), Cristante di due (2028), evitando così per entrambi la scadenza prevista tra un anno. Un doppio rinnovo che certifica la volontà della Roma di costruire il presente e il futuro attorno a due colonne che, al termine dei nuovi accordi, arriveranno a vestire la maglia giallorossa per dieci stagioni complessive. Per Cristante il rinnovo ha anche il sapore della storia. Con le 364 presenze ufficiali raggiunte lo scorso maggio è già entrato nella top 10 dei giocatori più presenti di sempre della Roma. E il traguardo potrebbe diventare ancora più prestigioso: mantenendo la sua media di 40 partite a stagione fino alla scadenza del nuovo contratto, potrebbe salire sul podio assoluto del club, alle spalle soltanto di Francesco Totti e Daniele De Rossi. Subito dietro, seguendo lo stesso percorso, ci sarebbe proprio Mancini.

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I due protagonisti assoluti della Roma

Due instancabili, due stakanovisti arrivati dall’Atalanta, con Cristante un anno prima del difensore. Due uomini che Gasperini ha voluto fortemente al centro del nuovo progetto, chiedendone la conferma dopo lo stop alle trattative deciso dai Friedkin nel momento più delicato della stagione. Poi è arrivata la svolta: la rincorsa europea, la qualificazione in Champions costruita anche sulle geometrie di Cristante e sulla leadership difensiva di Mancini, senza dimenticare quella doppietta nel derby alla penultima giornata che ha lasciato il segno. Bryan è un intoccabile per ogni allenatore che è passato da Trigoria in tutti questi anni, da Fonseca a Mourinho, passando per De Rossi, Juric, Ranieri e Gasperini. Mancini è un simbolo della tifoseria, un non romano ma romanista che ha fatto breccia anche nei cuori della Curva Sud. Entrambi continueranno a percepire circa tre milioni di euro netti a stagione. Ma il loro valore va ben oltre i numeri del contratto. Sono i senatori della Roma, i riferimenti di uno spogliatoio che cambia senza perdere la propria identità. E Gasperini, nel suo Foro, sa già di poter contare ancora sui suoi uomini più fidati.