Tentazione Mbaye per la Roma: la formula del prestito con riscatto e controriscatto
Ha un destro chirurgico, eppure anche quel sinistro sa incidere con precisione. Il suo dribbling è ubriacante, lo scatto è fulmineo e, da come raccontano in Francia, pare che il pallone d’oro Dembelé straveda per lui anche se al suo fianco è abituato ad avere Barcola, Doué e Kvaratskhelia. È proprio a causa di questa fenomenale concorrenza che il Psg avrebbe aperto al prestito di Ibrahim Mbaye, ala offensiva già protagonista di diversi lampi nella stagione trionfale dei campioni d’Europa nonostante abbia solo 18 anni. Il classe 2008 è stato sondato nelle ultime ore dalla Roma, che non si accontenta di Summerville per rinforzare il reparto alle spalle di Malen. «Ora ne ho solo due, Dybala e Soulé», ha raccontato Gasperini nei giorni scorsi. Il tecnico ha salutato Venturino, Zaragoza ed El Shaarawy, non può ancora contare su Pellegrini (svincolato), mentre Robinio Vaz, comunque più centravanti che trequartista, è fermo per infortunio. Il tecnico lo ha detto chiaramente: «Me ne aspetto altri due». Potrebbero arrivare due profili differenti: un calciatore già pronto - dove per “pronto” la nuova Roma sostenibile comunque intende mai oltre i 25 anni - e un giovane da svezzare ma possibilmente nel minor tempo possibile. L’acquisto di Vaz non ha dato fin qui i frutti che l’allenatore s’augurava. Mbaye è un profilo differente: ha già giocato 42 partite (con 4 gol e 4 assist) con la formazione che da un biennio domina il continente, giocandosi il posto nel reparto offensivo più esplosivo del pianeta. Ma non solo: Mbaye ha appena partecipato anche al Mondiale con il Senegal (sempre in campo, in gol proprio contro la Francia), la nazionale che ha scelto per le origini dei genitori pur essendo nato a Trappes, 11 km da Versailles.
La strategia della Roma
Per mettere le mani su questo gioiello bisognerebbe superare una concorrenza molto agguerrita. Il senegalese sarebbe infatti finito nel mirino di Borussia Dortmund, Lipsia, Tottenham e Atletico Madrid, tutte squadre abituate a maneggiare con sapiente cura i talenti a un passo dalla consacrazione. Anche Luis Enrique stima molto il ragazzo, al punto che avrebbe chiesto alla proprietà qatariota di mantenerne in qualsiasi caso il controllo. Così da Parigi non si dicono contrari a prescindere a una cessione, soprattutto a un club che giocherà la Champions League, a patto però di avere l’ultima parola sul futuro del calciatore. Le cifre che girano sono alte per l’età del ragazzo, maggiorenne da sette mesi, ma non faraoniche per le sue prospettive e soprattutto per i prezzi che girano in questo mercato: si parla infatti di 25-30 milioni per il riscatto tra dodici mesi, con un controriscatto fissabile a 35-40.
Le strade
Non è chiaramente l’unico tavolo parallelo a Summerville sul quale sta giocando D’Amico in queste ore: il ds giallorosso continua infatti a tenere sotto osservazione Godts dell’Ajax e Nusa del Lipsia; pure loro farebbero al caso di Gasp per la loro capacità di creare pericoli in attacco accentrandosi dalle corsie esterne. In quel reparto, in una stagione che si preannuncia ricca di impegni, il tecnico conta di avere almeno 5 uomini per due posti. Tenendo Soulé, riprendendo Pellegrini e augurandosi che lo stato di forma di Dybala diventi una costante, servirebbero un paio di innesti di assoluto valore.
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