Retroscena Summerville, dall'aereo della Roma in Olanda alla folle offerta araba: come è saltata una trattativa ormai chiusa
ROMA - Clamorosa beffa di calciomercato per la Roma, che si è vista superata sul più bello dall'Al-Hilal nella corsa a Crysencio Summerville. In queste ultime ore infatti il club saudita, allenato da Simone Inzaghi, ha 'soffiato' l'esterno olandese classe 2002 ai giallorossi mettendo sul piatto una doppia ricca offerta, una per il giocatore e un'altra per il West Ham.
Roma, sfuma Summerville: l'Al-Hilal chiude con il West Ham
Di 80 milioni di euro circa la cifra con cui l'Al-Hilal ha convinto gli 'Hammers', ma un ingaggio importante è stato offerto anche a Summerville che aveva in precedenza trovato un accordo con la Roma. Forti del 'sì' dell'olandese, ottenuto anche grazie alla collaborazione del suo compagno di nazionale Malen, i giallorossi avevano così deciso di rilanciare dopo essersi visti respingere dal West Ham una prima offerta da 46 milioni.
Il retroscena: un areo dei giallorossi era già in Olanda
Una nuova offerta da 47 milioni più bonus (per un totale di 50 milioni) lasciava presagire l'imminente chiusura dell'operazione, tanto che i giallorossi avevano mandato un aereo affittato in Olanda, convinti di prendere il giocatore nel pomeriggio per farlo arrivare in serata nella Capitale. L'irruzione dell'Al Hilal ha invece cambiato i piani della Roma, che come già accaduto per Greenwood (poi passato dal Marsiglia al Fenerbahce) ha deciso di non partecipare ad aste e virerà ora su altri obiettivi.
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