Roma, Gittens è la soluzione se non si sbloccano i fondi per Fofana

Contatti per avere in prestito l’ala del Chelsea. Gasperini attende e chiede ancora due colpi
Giorgio Marota

Pubblicato il 22.08.2026, 07:48

Chiedere a Malen per avere ulteriori conferme sulla leggenda di Gittens. In Germania erano soliti affermare che quando Jamie partiva, agli avversari restava la preghiera come ultima forma di resistenza. Donny ha visto esplodere il nuovo obiettivo di mercato della Roma a Dortmund, quando quest’ultimo s’affacciava con prepotenza dal settore giovanile: lo chiamavano “il fulmine di Londra”, degno erede della nidiata inglese che prima di lui aveva visto sbocciare Sancho e Bellingham. Fisico, tecnica, accelerazioni e fiuto per il gol: uno così non poteva che finire nel mirino del Chelsea, che infatti un anno fa lo ha pagato 65 milioni. E poi? Una stagione nebulosa sotto il cielo plumbeo di Sua Maestà, con la miseria di 16 partite in Premier (solo 4 da titolare), 1 in FA Cup, 3 in EFL Cup e 7 in Champions; da marzo in poi Gittens è addirittura sparito dai radar a causa di una serie di infortuni muscolari. Eppure il nuovo allenatore Xabi Alonso ha voluto visionarlo in ritiro, prima di dare il benestare a una sua possibile partenza, cosa che sarebbe avvenuta già da settimane. D’Amico si è informato, attratto dalla possibilità di ottenere un prestito. Sarà pure una missione di recupero, visto il periodo di appannamento, però il ventiduenne può diventare un affare molto conveniente se fosse davvero low cost, al massimo con un diritto di riscatto semplice.

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Roma, due lacune: ecco chi manca

Il canale tra i Friedkin e il Chelsea, dopotutto, è aperto da tempo. L’estate scorsa i texani avrebbero portato alla corte di Gasp un altro londinese, Tyrique George, ma l’attaccante non scaldava il cuore del tecnico. È andata a finire che in questa sessione di mercato poi lo hanno comprato per l’Everton. Gittens ha due anni in più del concittadino e anche un percorso più strutturato nel calcio che conta. Il problema restano le risorse economiche ancora a disposizione per fare il mercato. Con Mora, un’operazione da 50 milioni tra pagamento attuale e futuro, Friedkin può dire di averne spesi 120 in un paio di mesi, senza cedere i big. Eppure la rosa ha ancora delle lacune: mancano un vice Wesley, come Cacciamani o Luis Henrique, e poi pure un’altra ala offensiva in un reparto in cui abitano per ora Dybala, Soulé, Pellegrini e Mora, i primi tre reduci da una stagione condizionata dagli infortuni e il quarto appena diciannovenne. Sono rifinitori dai piedi molto educati, nessuno di loro però è un’incursore d’attacco. Nell’idea di GPG manca insomma un profilo alla Greenwood, dunque uno che garantisca gol e assist ma pure una certa esplosività. 

Gasperini attende due colpo: Friedkin al lavoro

La Roma sta facendo i conti. Nelle ultime ore è andato in scena un vertice a Trigoria tra Gasp, D’Amico e il nuovo ad Galantic, con Ryan Friedkin collegato da remoto. Il tecnico ha parlato dei due tasselli mancanti, Galantic non avrebbe dato certezze circa la possibilità di spendere ancora, così i 35 milioni previsti per lanciare l’assalto a Fofana sono stati al momento congelati. L’attesa, in qualsiasi caso, non rischia di mandare in fumo l’operazione perché il Lione ha chiesto di riparlarne giovedì, dopo il ritorno dei playoff di Champions. Per l’esterno di fascia servirà almeno un tesoretto da 15 - la Roma per Cacciamani è ferma a 10 - ma se alla fine la scelta dovesse ricadere su Luis Henrique il pagamento potrebbe anche avvenire tra dodici mesi, l’importante per l’Inter è avere la certezza di incassare almeno 27 milioni.