Roma, altro Henrique: mollato Luis, s’avvicina a Luiz

I giallorossi ora puntano al brasiliano dello Zenit: può arrivare in prestito con pagamento tra un anno
Giorgio Marota

Pubblicato il 30.08.2026, 09:25

ROMA - Luiz, non Luis. Cambia una lettera, o forse tutto. Eppure c’è ancora un signor Henrique nel destino della Roma di Gasp. Il curioso caso di “quasi omonimia” non inganni: saranno pure entrambi brasiliani, ma fanno ruoli differenti. E se l’interista avrebbe risolto l’annosa questione della fascia sinistra con le sue doti da jolly (il famoso “quinto” che può agire anche davanti), il secondo, ala offensiva dello Zenit, ha le caratteristiche che la Roma cerca da un anno abbondante: forza fisica, accelerazioni, imprevedibilità (dicono anche fuori dal campo), dribbling nello stretto, strappi nelle praterie e pure una discreta confidenza con il gol. È lui, quello che chiamano “cavallo pazzo”, ragazzo di 25 anni che già tre volte ha cambiato vita, il nuovo obiettivo per l’attacco. In ordine di preferenza sarebbe in realtà il terzo dopo Gittens e Fofana, ma per l’inglese e il belga il Chelsea e il Lione non sembrano disposti a venire incontro alle esigenze della Roma, che per un altro innesto nel reparto offensivo sta chiedendo ai venditori di mezza Europa di accettare una formula creativa, che preveda un acquisto da 35-40 milioni ma pagabile tra dodici mesi con l’idea del prestito più diritto di riscatto tramutabile in obbligo. I paletti dell’Uefa impongono sostenibilità. La società ha fatto uno sforzo per Mora (25 milioni subito al Porto, altri 25 nel tempo) e non può permettersi nell’immediato un’altra spesa simile. Anche Balerdi per la difesa è arrivato con questo input. E sempre pensando all’attacco D’Amico ha bussato alla porta dello Stoccarda per Jamie Leweling, tedesco, coetaneo di Henrique, valutato 40.  
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Chi è Luiz Henrique

Il brasiliano, convocato da Ancelotti per l’ultimo Mondiale, è cresciuto nella Fluminense, poi ha compiuto il grande salto al Betis nel 2022 dove in due stagioni non è riuscito però a lasciare il segno, realizzando appena 4 gol, di cui uno proprio all’Olimpico contro la Roma nell’Europa League 2022-23. Così l’attaccante ha preferito fare marcia indietro ripartendo dal proprio paese e diventando protagonista nel Botafogo campione della Libertadores nel 2024. Grazie all’ennesimo exploit in Brasile avrebbe potuto approdare in qualsiasi campionato top d’Europa. Eppure si è fatto attrarre dai soldi dello Zenit (4 milioni netti l’anno), bandito dai tornei Uefa come tutti i club russi da quando c’è la guerra in Ucraina. D’Amico si è mosso sotto traccia, cercando in primis l’accordo con la controparte. Dopotutto, la trattativa si sarebbe arenata sul nascere se da San Pietroburgo non avessero preso in considerazione l’idea del “pagherò” tra un anno. Henrique può arrivare a costare 37 milioni più bonus. Un po’ meno di Leweling, per il quale lo Stoccarda non ha ancora aperto alle condizioni proposte da Trigoria. 

Gli altri obiettivi di mercato della Roma

Gittens e Fofana restano due obiettivi, soprattutto il primo se il Chelsea dovesse ammorbidirsi sulla formula garantendo il riscatto a determinate condizioni. Con Fofana la Roma ha un accordo da due settimane, il Lione però vorrebbe monetizzare subito i 35 milioni e nelle ultime ore, forse stanco di aspettare, ha avviato dei dialoghi col Sunderland. Viste le difficoltà a trovare la giusta sintesi coi club di prima fascia, la Roma ha esteso i propri radar oltre il continente. Arroyo del Cruzeiro è un altro attaccante con il pedigree giusto per fare l’ala nel 3-4-2-1 di Gasp.