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Juventus, Marotta: «Dybala come Messi. Sullo scudetto...»

Juventus, Marotta: «Dybala come Messi. Sullo scudetto...»
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Il dg bianconero prima del calcio d'inizio del match di Champions League contro il Barcellona: «Il paragone ci sarà lo stesso anche se Leo è in panchina, la Joya deve crescere ma ha grandi margini di miglioramento»

 

mercoledì 22 novembre 2017 20:50

TORINO - «Messi in panchina? Messi è un valore aggiunto ma il Barcellona è comunque una squadra fortissima che sarà in grado di impensierirci. Però questo non vuol dire che non risponderemo con le nostre armi». Così il direttore generale della Juventus, Giuseppe Marotta, commenta la clamorosa esclusione dalla sfida di Champions League contro il Barcellona. «Nessun paragone con Dybala? Il paragone - continua Marotta ai microfoni di Premium Sport - ci sarà lo stesso anche se Messi è in panchina. Sono due giocatori che si assomigliano, ci sono delle differenze d’età, poi Messi è un campione e un’icona, Dybala deve crescere ma ha grandi margini di miglioramento».

GOL PRESI - «Preoccupato per i troppi gol presi? Non credo sia un problema irrisolvibile, in questi mesi abbiamo spesso avuti questi cali, è un fatto fisiologico per noi. Ma l’annata è ancora molto lunga e sappiamo che sarà importante la fine della stagione. Non siamo ancora al 100% ma questo è un fatto di adattabilità di questo gruppo».

DIETRO INTER, ROMA E LAZIO - «Se mi aspettavo di avere davanti Inter, Roma e Lazio? Loro hanno dimostrato di fare un salto in avanti anche in relazione a cambiamenti tecnici. Sapevamo che queste squadre avrebbero rappresentato un’alternativa al nostro dominio di questi anni. Noi siamo comunque stimolati da questo, è il bello del calcio e finalmente anche in Italia abbiamo altre autorevoli candidate allo Scudetto».

CHAMPIONS O SERIE A - «Juve più concentrata in Champions rispetto al campionato? Noi abbiamo dei giocatori che probabilmente e inconsciamente considerano la Champions importante. Sta a noi trasmettere la mentalità vincente anche in campionato e la dimostrazione è la trasferta di Genova. Questo è un dato di fatto ma non possiamo permettere che i giocatori facciano dei calcoli, dobbiamo partecipare alle competizioni dando sempre il massimo».

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