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L'ex Endt: «La Juve nel 1996 era un po' dopata, l'Ajax vuole vendicarsi»
Champions League
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L'ex Endt: «La Juve nel 1996 era un po' dopata, l'Ajax vuole vendicarsi»

In vista dell’andata dei quarti di finale di Champions, l’ambiente si scalda. L'ex Lanciere: «Quella sconfitta brucia ancora, una ferita che resta sempre aperta»

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NAPOLI - Cominciamo bene: e quando Ajax-Juventus è ancora un pensiero da raccogliere e sistemare, la Grande Vigilia inizia con colpi bassi e allusioni assai dirette sul passato che, impietoso, ritorna. C’è stato un tempo in cui la Champions se la sono giocata direttamente loro, non come tra un po’, quando si entrerà in una doppia tappa, e comunque interlocutoria, attraverso la quale cercare di conquistarsi la finale: ma Juventus-Ajax, 22 maggio del 1996, è una data che resta lì, inchiodata nella storia bianconera, perché rimane l’ultima nottata densa di magìa, mentre ad Amsterdam «è ancora una ferita aperta».

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