Champions, Juventus-Ajax 1-2: Ronaldo non basta, bianconeri fuori
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Champions, Juventus-Ajax 1-2: Ronaldo non basta, bianconeri fuori

Dopo il gol ad Amsterdam, CR7 si ripete anche a Torino ma gli olandesi ribaltano tutto con Van De Beek e De Ligt: finisce il sogno europeo degli uomini di Allegri

ROMA - Se giochi a prenderne uno in meno quando dovresti giocare a farne uno in più ma non sai farlo, rischi di perdere. E chiusa a pensare a difendersi, senza un'idea di gioco lucida negli ultimi trenta metri, travolta nel secondo tempo dall'eleganza e dalla velocità della manovra olandese, la Juventus saluta la Champions League, superata nel gioco e nel risultato da un Ajax semplicemente superiore. Per le analisi ci sarà tempo, come per le decisioni sul futuro, ma la realtà amara per i bianconeri che viene sancita in questa sera di aprile è che, dopo aver fatto fuori il Real Madrid, la squadra di Ten Hag butta fuori anche Ronaldo e se ne va in semifinale. 

MAZRAOUI SUBITO KO. VAN DE BEEK, CHE OCCASIONE! - Allegri sceglie De Sciglio, con Cancelo in panchina come sostituzione a gara in corso visto il forfait di Douglas Costa, neanche in panchina. Torna Emre Can dal 1', Dybala titolare e con la fascia da capitano nella partita più importante della stagione finora. Ten Hag conferma De Jong al centro della manovra, Mazraoui al posto dello squalificato Tagliafico unico cambio, forzato, rispetto all'andata. Juve che pressa alto, Onana rischia tantissimo su un rinvio che Emre Can respinge in pressing sfiorando un gol clamoroso, Dopo pochi minuti l'Ajax perde l'esterno marocchino, problema alla caviglia dopo un contrasto con Dybala, all'11' dentro Sinkgraven. Gli olandesi reggono la pressione juventina e affondano il colpo al 20': gran combinazione Tadic-Neres in area bianconera, conclusione deviata che arriva sul piede di Van De Beek che alza sulla traversa da dentro l'area piccola. Risposta bianconera con due conclusioni mancine da fuori area in un minuto: quella di Ronaldo viene deviata in angolo, quella di Dybala bloccata in tuffo da Onana. 

LA SBLOCCA CRISTIANO, PARI VAN DE BEEK - Dybala si occupa diligentemente di schermare De Jong, la manovra olandese ne risente con i palloni giocati da Blind abbastanza prevedibili, quella della Juve invece è più verticale e pericolosa: De Sciglio innesca Bernardeschi, sinistro deviato in angolo, dalla bandierina Pjanic trova Ronaldo che di testa insacca l'1-0 al 28'. Vantaggio bianconero che dura solo sei minuti, Ziyech trova un tiraccio dai venti metri che diventa l'assist perfetto per Van De Beek, unico olandese in area juventina, controllo e piatto destro a battere Szczesny in uscita. Entrambe le reti passano il controllo Var, con Allegri furioso con Ten Hag per le sue proteste con il quarto uomo in occasione dell'1-0. Il resto del tempo scivola via con la Juve che spinge e l'Ajax che si difende con le maniere forti, senza che Turpin estragga un cartellino giallo. Cinque minuti di recupero che portano all'intervallo sulla punizione guadagnata e spedita sulla barriera da CR7. 

FUORI DYBALA, DENTRO KEAN. MIRACOLI SZCZESNY - Dybala non ce la fa, per il pestone ricevuto da Blind o più probabilmente per un fastidio muscolare: dentro Kean. La squadra di Allegri riparte subito all'attacco, ma rischia molto non appena l'Ajax scatena il contropiede, cercando il gol che significherebbe qualificazione: Szczesny compie due veri e proprio miracoli in dieci minuti, uno su Ziyech tutto solo in area che tira a botta sicura e l'altro su un tiro a giro destinato sotto l'incrocio ancora di Van De Beek.

PJANIC SALVA LA JUVE, DOMINIO AJAX: DE LIGT 2-1 - La Juve si fa pericolosa su lancio lungo: Ronaldo stoppa e manda in porta Kean, destro potente ma impreciso sul primo palo. Risposta Ajax in contropiede, è Pjanic in spaccata a togliere il gol del 2-1 dai piedi di Ziyech ben servito da Tadic, poi ancora il marocchino si divora un'altra incredibile occasione cercando l'assist invece di tirare. Entra Cancelo per De Sciglio nel dominio totale dell'Ajax, certificato dal 2-1 di De Ligt che arriva di testa su calcio d'angolo, pietra tombale sulla qualificazione al 68'.

LA FINE DEI GIOCHI - Servirebbero due reti alla Juventus in venti minuti, ma quello che riesce a costruire la squadra di Allegri è un colpo di testa di Kean a lato e poco altro, con Ziyech che firma il tris ma in fuorigioco. Emre Can, il migliore dei suoi, chiama ad alzare il pressing i suoi compagni ma la realtà è che il baricentro dei bianconeri è costruito basso in maniera sistemica, l'impostazione mentale è speculativa: un metodo che poteva andar bene prima dell'avvento di CR7 ma che adesso penalizza in maniera chiara il re della Champions, e del quale Allegri dovrà rispondere alla dirigenza bianconera a breve, quando si deciderà se l'avventura del tecnico livornese a Torino continuerà o si concluderà con i cinque scudetti consecutivi. 

 

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