Real Madrid-Inter 3-2: Conte si arrende a Zidane

Benzema e Sergio Ramos portano avanti le merengues, Lautaro e Perisic la riprendono e sfiorano il gol della vittoria che invece Rodrygo non sbaglia: nerazzurri ultimi nel girone
Real Madrid-Inter 3-2: Conte si arrende a Zidane© Getty Images
Vladimiro Cotugno
4 min

ROMA - La Champions è questione di centimetri, di dettagli, di occasioni da non fallire: l'Inter a Madrid senza il totem Lukaku regala un gol e mezzo al Real, con determinazione, caparbietà e classe - leggi Barella e Lautaro - la rimette in piedi e sfiora due volte il colpo del ko che invece gli spagnoli non falliscono. Cinque-sei occasioni e due gol i nerazzurri, quattro occasioni e tre gol le merengues, la differenza è tutta qui ma in Europa è una differenza dal peso specifico enorme che lascia Conte fanalino di coda del girone e con davanti solo finali da vincere per non salutare la competizione.

Perisic senza senso, Hakimi follia: sblocca Benzema

Nel suo campo d'allenamento, diventato casa per i lavori al Bernabeu, il Real parte aggressivo: Handanovic nega il vantaggio a Asensio, Valverde conclude di poco alto. L'Inter c'è, mette palla a terra e costruisce una grande reazione in velocità: gran palla di Barella per Perisic in area, il croato si trova da solo a due metri da Courtois ma invece di tirare cerca un assist alto all'indietro senza senso, Barella prova comunque di testa e palla che si infrange sulla traversa. Non è finita, siluro di Vidal dalla distanza che sibila a destra del palo. L'Inter c'è, ma Hakimi decide di indossare i panni di un Jonathan qualunque e con un retropassaggio folle (con spinta di Mendy) mette in porta Benzema: il francese scarta Handanovic in uscita disperata e insacca al 25'.

Sergio Ramos infierisce, Lautaro la riapre (e che Barella)

Sergio Ramos-Lautaro è confronto fisico di grande livello, lo spagnolo però fa la differenza quando va anche a staccare - colpevolmente indisturbato - sul calcio d'angolo di Kroos che gli mette il pallone in testa per il raddoppio madridista. Difesa Inter imbambolata e davanti sembra mancare il veleno, ma con uno scatto d'orgoglio la squadra di Conte riapre tutto subito: lancio di Young sulla trequarti, Barella si gira e di tacco al volo mette Lautaro Martinez davanti al portiere e l'argentino non perdona, tornando al gol dopo quello segnato alla Lazio un mese fa. Col 2-1 si va all'intervallo, non prima di un'entrata dura di Vidal che si aggiudica la prima ammonizione del match.

Lautaro, dopo il gol l'assist per Perisic. Tris solo sfiorato, Rodrygo punisce

Si riparte senza cambi, con una palla vagante in area blanca che l'Inter non riesce a finalizzare. Gialli per Mendy e Brozovic, partita dura: Ramos calpesta Barella - il migliore dei 22, partita enorme in chiusura e costruzione - ma non viene neanche sanzionato, non così Valverde in tackle duro ancora sul centrocampista nerazzurro. Dentro Rodrygo e Vinicius per un deludente Hazard e un Asensio ancora in convalescenza, Vazquez ci prova di punta con due terzi di match completati ma dietro l'Inter non concede e pur soffrendo, la rimette in piedi: lancio splendido di Vidal - la luce in una partita complicata - per Lautaro, torre assist per Perisic che di sinistro incrocia sorprendendo Courtois. E' 2-2, l'Inter c'è a Madrid, l'Inter la riprende e la vuole vincere: Lautaro pizzica l'incrocio, Perisic con un missile di sinistro manca la porta, Real alle corde che concede chances su chances in ripartenza. Entrano Gagliardini per Barella ammonito e Sanchez per un Perisic sfiancato, Zidane manda dentro Modric per Kroos, il Real cerca e trova la verticalizzazione: Valverde, altro pilastro della partita, fa volare Vinicius sulla sinistra, palla dentro per Rodrygo a rimorchio dell'azione e destro che batte Handanovic per la terza volta: è il 3-2 che resta fino alla fine.

 


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