Manchester United, le scuse di Solskjaer: "La responsabilità è mia"

Il tecnico norvegese rischia l’esonero dopo la doppia sconfitta con l’Arsenal in Premier e con il Basaksehir in Champions: decisiva la partita di sabato in casa dell’Everton

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Stefano Chioffi

C’è un’aria strana intorno a Solskjaer, tira un brutto vento, e i bookmaker hanno fatto crollare le quote legate al possibile licenziamento del tecnico: il silenzio della famiglia Glazer, proprietaria del Manchester United, e dell’amministratore delegato Ed Woodward equivale a un ultimo avvertimento, dopo le due gare perse con l’Arsenal in Premier e il Basaksehir in Champions. “La responsabilità è mia, ai giocatori non rimprovero niente. Sconfitte che sono pugni nello stomaco”, ha detto Solskjaer al “The Guardian” pochi minuti prima di salire a Istanbul sull’aereo che ha riportato a casa i Red Devils. Si torna a parlare di Allegri e Pochettino. Ma il norvegese, di sicuro, non pensa alle dimissioni: in Premier è quindicesimo, mentre in Champions resta primo nel gruppo H con 6 punti assieme al Lipsia (a +3 sul Psg). Ha un contratto fino al 2022. “Bisogna trovare la forza, le energie, per rialzarsi e preparare bene la partita di sabato in casa dell’Everton”.

Ancelotti potrebbe decidere il destino di Solskajer, che fatica a dare un’impronta a una squadra che ogni estate viene rivoluzionata. Oltre un miliardo bruciato sul mercato da quando, nel 2013, è uscito di scena Alex Ferguson, l’ultimo a regalare il titolo al Manchester United. “Rischia di essere esonerato”, ha detto qualche giorno fa in tv Roy Keane, uno dei senatori e degli storici capitani dei Red Devils allenati da Ferguson. Una provocazione alla quale, però, Solskajer non ha voluto replicare dopo il ko per 2-1 in Turchia, firmato da Demba Ba (ex Chelsea) e Edin Visca. “Il giudizio di Keane? Mi rifiuto di commentare. Bisogna rispettare tutte le opinioni, ma anche saper conservare la fiducia in se stessi. Ho un compito preciso e cerco di svolgerlo al meglio delle mie capacità, contando sull’aiuto del mio staff".

Neppure le scelte estive si stanno rivelando illuminanti: Van de Beek stenta a ingranare, è l’ombra del giocatore che incantava nel centrocampo dell’Ajax, e Cavani - nei ragionamenti di Solskjaer - è solo un’alternativa. Problemi anche in difesa, dove Harry Maguire - costato 87 milioni e arrivato nel 2019 dal Leicester - continua a deludere.  “Mi prendo tutte le responsabilità degli ultimi risultati - ha aggiunto Solskjaer -. Conosco solo un modo per rispondere: quello di reagire subito e di preparare una grande partita con l’Everton”.

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