Frappart impeccabile alla prima: scrive la storia senza ombre

Capelli raccolti, divisa rosa “scaramantico”, qualche sorriso, i primi un po’ forzati, gli ultimi quasi a cercare quell’approvazione che confermasse la sua
Frappart impeccabile alla prima: scrive la storia senza ombre© LAPRESSE
Edmondo Pinna

TORINO - Capelli raccolti, divisa rosa “scaramantico”, qualche sorriso, i primi un po’ forzati, gli ultimi quasi a cercare quell’approvazione che confermasse la sua, in campo la galanteria del giocatori, anche nelle proteste. La prima in una fase a gruppi di Champions di un arbitro-donna, la primatista Stephanie Frappart, si riassume così. Precisa tecnicamente, a volte forse un po’ scolastica (ma l’emozione, la volete mettere?), sicuramente atleticamente preparata, chiude con 20 falli fischiati e tre gialli (sul primo ci mette un po’, sembra voler solo redarguire Bentancur, poi scatta l’ammonizione).

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Regolari 

È in gioco Morata, servito da Ramsey, nell’azione del gol di Chiesa. Lo è anche Ronaldo quando segna la rete del 2-0: il tocco di Morata (che sia casuale non conta ai fini della rilevazione dell’offside) arriva con CR7 dietro la linea del pallone.

No rigore

Due episodi ina rea di rigore, uno in quella della Dinamo, uno in quella della Juve. Morata va giù ma Kedziora gli poggia appena una mano addosso. Rischia di più Bonucci, quando mette le due braccia su Verbic che, di suo, lo trattiene per un pantaloncino.

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