Champions, Klopp sfida il Real di Ancelotti: "Il Liverpool vuole cambiare la storia"

"Loro sono un club esperto e vincente, che è arrivato in finale dopo tante rimonte... Sono i favoriti", le parole del tecnico dei Reds
Champions, Klopp sfida il Real di Ancelotti: "Il Liverpool vuole cambiare la storia"© EPA
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PARIGI (Francia) - "Non ho idea di come mi sentirò domani se dovessimo vincere". Alla vigilia della finalissima di Champions League contro il Real Madrid di Carlo Ancelotti, il tecnico del Liverpool Jurgen Klopp, in conferenza stampa, afferma che "si può cambiare la storia", ricordando il precedente del 2018. "Il morale è quello giusto - prosegue -. Abbiamo preparato la partita nel miglior modo possibile, sappiamo che sarà una vera e propria battaglia, che affrontiamo il club più vincente d'Europa, hanno vinto la Champions tredici volte, il loro allenatore tre e l'esperienza non è una dote che si può comprare, noi non abbiamo la stessa esperienza, anche se non siamo così lontani. L'unica cosa a cui pensiamo è preparare al meglio la partita, ma non posso dire adesso come mi sentirei a provare l'emozione di vincere la mia seconda Champions. La finale del 2018? Capisco che se ne parli, che si ricordi l'infortunio di Salah a gara in corso. Noi non eravamo nella massima condizione".

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Klopp: "Affrontiamo il Real che in finale non perde mai"

"Ovviamente abbiamo tante motivazioni per far bene domani, vogliamo vincere, ma non credo che quello che è successo nel 2018 sia l'unica motivazione, noi vogliamo cambiare la storia, non abbiamo dimenticato quella finale, ma non giocheremo come se dovessimo collegare la partita di domani a quella di quattro anni fa, ci sono tante ragioni per dare il massimo di noi. Qualsiasi cosa tu faccia, fai esperienza, vale anche per le cose negative. Nel 2018 siamo stati bravi ad arrivare in finale, ma le circostanze non ci hanno permesso di giocarla al meglio, non avevo la panchina piena, avevamo tanti giocatori importanti reduci da infortuni, abbiamo avuto problemi con Salah, con Karius che ha anche avuto una commozione cerebrale. Sicuramente si deve imparare dalle sconfitte e noi l'abbiamo fatto, ho perso tante finali nella mia vita, ma per fortuna le ultime le ho vinte. Ora il problema è che affrontiamo una squadra che non le perde mai, ma io sogno di vincere la Coppa e ho molta fiducia nei miei ragazzi, in questi anni hanno sviluppato una grandissima mentalità, siamo tutti uniti, ci sono grandi rapporti nello spogliatoio e sappiamo di far parte di un club enorme, mentre io so che i miei sono i ragazzi giusti per questo club. Non era così quando sono arrivato. Il 2018 è stato importante, ma lo è stato ancor di più il 2019 quando la Champions l'abbiamo vinta".

Klopp su Mané, Salah e Keita

"Forse non è la migliore idea possibile fare il campo nuovo poco prima di una finale, ma sarà uguale per entrambe le squadre e non ho alcun problema in merito. Siamo due squadre molto tecniche, non so in che condizioni sarà il terreno di gioco, ma ho visto scorrere bene la palla, per me va tutto bene. Mané? Sadio sta vivendo il miglior momento della sua carriera, è in splendida forma, si è allenato benissimo e ha giocato benissimo, gli abbiamo chiesto molto, questo è vero, ma è stata una delle sue migliori stagioni, non mi importa nulla dei rumors di mercato, è completamente concentrato sulla partita, non è un problema per noi né per lui. È il momento sbagliato per parlare di mercato, ma in qualunque squadra giocherà il prossimo anno lui è e resta un giocatore fantastico. Meriterebbe il Pallone d'Oro e vincere la Champions aumenterebbe le sue chance. Salah sta bene, mentre Keita è stato con noi diverse stagioni, ha giocato e si è allenato molto bene e con continuità, ha più esperienza e un'ottima mentalità".

Klopp: "Real in finale dopo tante rimonte... Sono favoriti"

"Significherebbe tantissimo vincere questa Champions, sappiamo bene di essere giudicati dai risultati delle finali, ma se sei un uomo di calcio sai altrettanto bene che ci sono anche altri aspetti, i ragazzi hanno fatto una stagione meravigliosa, poi è ovvio che la medaglia determini chi siamo. Così va il calcio, siamo pronti e la storia ci dirà come andrà, ma sono veramente orgoglioso di essere qui, abbiamo giocato tante partite complicate, abbiamo vinto due finali ai rigori, alcuni dicono che è fortuna, ma non è così. Ovviamente sarà molto meglio se vincerò la partita, ma al momento posso solo pensare a cercare di prepararmi al meglio. La storia del club e il modo in cui il Real ha raggiunto la finale con tutte quelle rimonte, mi fa pensare che il Madrid è favorito, anche per l'esperienza che hanno, forse sono di un'altra categoria, ma se noi siamo al massimo delle nostre potenzialità possiamo essere la squadra più difficile da affrontare. Di sicuro il livello di fiducia dei giocatori del Real è molto alto e vi assicuro che questo è molto importante nel calcio, ma il Liverpool vuole cambiare la storia".

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