Donnarumma senza rimpianti: “L’errore col Real? C’era fallo”

L’ex milanista si è confessato a Coverciano: "Orgoglioso del Milan. Al Psg un anno formativo e vincente. Il portiere migliore? Courtois"
Donnarumma senza rimpianti: “L’errore col Real? C’era fallo”© Getty Images
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Fabrizio Patania
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INVIATO A FIRENZE - I complimenti a Courtois, decisivo nella finale di Parigi, lo hanno riproiettato alla notte da incubo del Bernabeu, quando Benzema gli soffiò il pallone dai piedi ribaltando il destino della Champions. Gigio, uscito da due mesi terribili perché c’è stata anche l’eliminazione dal Mondiale in Qatar, sabato sera era davanti alla tv di Coverciano. Si è consolato con la grigliata, neanche male per tirarsi su, ma il fumo dei rimpianti non si era ancora spento. «Courtois oggi è il miglior portiere d’Europa. Interventi incredibili. Ha tenuto in piedi il Real Madrid. Successo meritato. Peccato, perché avremmo potuto essere al posto degli spagnoli, ma il calcio è fatto di episodi e hanno vinto loro». Per l’errore commesso a marzo, Donnarumma è stato processato in contumacia e condannato senza appello. In epoca di moviola televisiva, avrebbe avuto almeno diritto alla difesa. Dal ritiro azzurro, con sentenza passata in giudicato, è tornato a parlarne. «Io credo che fosse fallo, ma la verità è che potevamo gestirla meglio anche dopo quel gol. Eravamo ancora in vantaggio. Quei venti minuti ci hanno fatto uscire dalla Champions dopo aver a lungo dominato con il Real. Pazienza. Bisogna guardare avanti. Ci sono tanti campioni in squadra e ci riproveremo l’anno prossimo. Lotteremo per vincerla».  

Applausi al Milan

Resterà a Parigi. Gli è stato garantito il posto da titolare. Mai più l’alternanza con Keylor Navas, anche se le intenzioni andranno concretizzate e Coverciano non era la sede ideale per approfondire. «Ne parleremo dopo la Nazionale. L’anno al Psg è stato formativo sotto tutti i punti di vista, far parte di una squadra così forte ti aiuta, anche se alternarsi tra i pali non è stato affatto semplice. Stagione complicata, ma sono sempre io. Lavoro al massimo per il club e ora per l’Italia. Voglio solo ripartire alla grande». Non c’è stato spazio per i rimpianti. Anzi, il contrario. Il campionato lo ha vinto in Francia. «Dopo il nostro titolo, ho pensato che sarebbe stato l’anno perfetto con lo scudetto al Milan. Non ho alcun tipo di rammarico. Ho scritto a tutti i miei ex compagni e al mister. Hanno fatto con Pioli un grande lavoro. Complimenti. Sono orgoglioso di loro»

Riscatto Donnarumma

Gigio si è dato appuntamento a Wembley con Messi e Di Maria. Ha intenzione di regalare una meravigliosa notte d’addio a Chiellini. «Mancherà tutto di Giorgio, sia in campo che fuori. E’ stato un punto di riferimento, ci ha fatto crescere. Cercheremo di chiudere regalandogli un’altra grande gioia». Poi toccherà ai fratellini azzurri, su tutti Gigio, 42 presenze in Nazionale a 23 anni, raccoglierne l’eredità. Davanti c’è il tempo giusto per giocare più di un Mondiale. «Dobbiamo ripartire dai giovani, anche da me, senza trascurare l’esperienza perché serve. Ci sono tanti ragazzi su cui puntare. Penso a Bastoni, Raspadori, Scamacca. La delusione del Mondiale è ancora fresca. Siamo stati male nei giorni successivi, ne abbiamo parlato anche in queste ore. E’ assurdo restare fuori per due volte di fila. Dispiace per Chiello e per gli altri che avevano forse l’ultima possibilità di andarci. Ora dobbiamo riportare l’Italia dove merita, cominciando dalla finale con l’Argentina e da qualche bella partita in Nations»

Donnarumma, il ricordo di Raiola

Non si è sentito mai in discussione con il ct Mancini. «Ho le spalle larghe. Le critiche fanno parte del mestiere. Lavoro per la mia crescita, per diventare più forte. Rassicurazioni non mi servono. E sono orgoglioso ogni giorno di indossare la maglia azzurro». Il 23 settembre la Nazionale tornerà a San Siro, dove era stato fischiato. Risposta garbata ma decisa. «Cosa pensa la gente non ci deve condizionare. Posso solo dire che bisognerebbe tifare l’Italia e basta». Dentro l’ultimo, tremendo periodo c’è stata anche la scomparsa di Raiola, il suo agente. «Avevo un rapporto incredibile con Mino. E’ stato un colpo durissimo. Lo voglio ricordare con il sorriso. Sarà sempre accanto a noi»

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