Juve-Benfica 1-2: Milik non basta, la qualificazione Champions si complica

Clamoroso tonfo della squadra di Allegri, fischiata a fine partita da tutto lo Stadium: Joao Mario e David Neres ribaltano l’iniziale vantaggio dell’attaccante polacco
Juve-Benfica 1-2: Milik non basta, la qualificazione Champions si complica© Juventus FC via Getty Images
3 min
Adriano Lo Monaco
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Altro giro, altro tonfo. Se il ko con il Psg al Parco dei Principi era in qualche modo preventivabile o pronosticabile, quello con il Benfica allo Stadium suona quasi come una condanna. La Juve di Allegri perde anche la seconda di Champions, incassa i fischi dei suoi tifosi e complica terribilmente il passaggio agli ottavi, scivolando a sei punti da francesi e portoghesi. Al guizzo di Milik hanno risposto a cavallo tra i due tempi Joao Mario su rigore e David Neres, che hanno fissato il risultato sul 2-1 finale. Super Perin ha evitato svariate volte un passivo ben peggiore mentre Di Maria, entrato solo a gara in corso perché non ancora al meglio, ha provato fino alla fine a illuminare con slalom e assist una squadra che non è stata capace di reagire. Negli ultimi minuti il fuorigioco di De Sciglio ha vanificato il 2-2 di Vlahovic e Bremer ha clamorosamente ciccato il più facile dei palloni davanti a Vlachodimos. Per la Juve non c’è più tempo per i proclami, tocca rimboccarsi le maniche e svoltare sin dalla prossima con il Monza una stagione fin qui al di sotto delle aspettative.

Juve-Benfica 1-2: tabellino e statistiche

Milik gol, poi brutta Juve

Ha trasformato la rabbia per il gol ingiustamente annullato contro la Salernitana in gioia e adrenalina, sbloccando di testa il tabellino al 4’ su calcio piazzato di Paredes. Quella di Arek Milik è stata la bella faccia di una Juve che si è inizialmente presentata nel migliore dei modi - controllando e gestendo la pressione del Benfica - ma che strada facendo ha perso smalto e concesso qualche ripartenza di troppo agli avversari, a un passo dal pareggio con il palo di Rafa Silva a Perin ormai battuto. Il resto lo ha fatto l’ingenuità di Miretti, comprensibile visto che si tratta sempre di un 2003, che con un pestone su Gonçalo Ramos ha consegnato all’ex interista Joao Mario il penalty dell’1-1 (43’) e un’esultanza polemica sotto la curva bianconera che non è affatto piaciuta a Bonucci. Il vuoto mentale accusato dalla squadra di Allegri a fine primo tempo, tolto uno squillo dell’attaccante polacco, è proseguito anche nella ripresa che si è aperta con il raddoppio di David Neres (Perin ha murato Rafa Silva, ma nulla ha potuto sulla successiva ribattuta dell’ex brasiliano dell’Ajax) e al repentino ingresso di Di Maria, chiamato a dare la scossa anche se lontano dalla migliore condizione. C’è voluta tutta la magnificenza del portiere bianconero - uno dei pochi a salvarsi in queste ultime uscite - per evitare la pesante imbarcata. Il palo di Kean, arrivato quasi per caso, il pareggio di Vlahovic annullato per il fuorigioco di De Sciglio e il brutto errore di Bremer sotto porta non sono bastati a smacchiare una serata amara e complicata.


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