De Bruyne e la risata dopo la domanda sul caso con Conte: "Sono un vincente, la gente parla tanto"
Oltre alla soddisfazione per la prima vittoria in Champions League della stagione, il Napoli si gode anche il ritorno alla serenità dopo la sconfitta di San Siro con il Milan e le polemiche che avevano coinvolto il nuovo 'totem' dei campioni d'Italia, Kevin De Bruyne, uscito 'scontento', per usare un eufemismo nel secondo tempo del match con i rossoneri. Caso rientrato già prima dello Sporting e archiviato dal fuoriclasse belga a fine partita.
"La gente parla tanto, ma non è successo nulla"
In campo, il cambio questa volta non aveva creato scossoni, ma al termine dell'incontro De Bruyne è stato comunque chiamato a tornare sulla vicenda: "Non c'è stato nessun problema con Conte, io sono un vincente, voglio giocare a calcio e fare la differenza, non ho avuto nessun problema con lui e la squadra. Si è detto tanto, io voglio solo giocare e divertirmi. Spetta all'allenatore trovare la mia posizione, io sto giocando diversamente da quello che ho fatto negli ultimi anni, per via dell'età i tempi fisici sono diversi, ma con McTominay possiamo scambiarci. Penso che tutti troveranno la loro posizione e il loro ruolo, non c'è un problema particolare".
"Hojlund assomiglia ad Haaland"
Il belga commenta poi positivamente l'andamento del match e ha speso parole importanti per il match-winner Hojlund: "Abbiamo giocato una grande partita, ma lo Sporting è forte e ha giocato una grande partita tecnica e di intensità. Abbiamo creato opportunità e poi il rigore è stato un errore un po' stupido, la vittoria è stata merita oggi. Stavo cercando di entrare in quello spazio sul primo gol e stavo aspettando il momento per servire Rasmus al modo giusto, per fortuna poi lui ha fatto il resto. Penso che Rasmus stia crescendo tanto e che sia molto simile ad Haaland, penso che siano molto simili perché ad entrambi piace attaccare la profondità, forse Hojlund viene più a giocare la palla verso di noi ma credo che lui debba attaccare tanto lo spazio perché può segnare e darci una grande mano".