La notte magica di Palladino in Champions: il tris dell'Atalanta e quel retroscena sui foglietti negli spogliatoi

Il tecnico dei nerazzurri dopo il successo di Francoforte: "Ecco cosa mi hanno detto i miei giocatori..."
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Un esordio da ricordare. La prima gara di Raffaele Palladino in Champions League sulla panchina dell'Atalanta coincide con il grande successo dei bergamaschi, capaci di imporsi sul campo dell'Eintracht di Francoforte con un netto 3-0 grazie ai gol di Lookman, Ederson e De Ketelaere. "È stata una notte magica. Ringrazio la società per la fiducia, il mio staff e i ragazzi: è la vittoria di un grande gruppo che ha grandi valori tecnici e umani, meritavano una soddisfazione del genere. Avevo visto nei giorni scorsi la loro intensità negli allenamenti, mi hanno regalato una serata indimenticabile”, ha detto il tecnico al termine della gara. "Abbiamo difeso da squadra e attaccato da squadra, giocando una grande partita. Serviva la vittoria, non tanto per la Champions ma per i ragazzi".

Palladino e l'aneddoto dentro lo spogliatoio

Palladino ha poi svelato un aneddoto, accaduto nello spogliatoio nerazzurro: "Voglio raccontare una cosa che è successa negli spogliatoi. Ho scritto su un foglio il dna che doveva ritrovare questa squadra e ognuno di loro mi ha dato un aggettivo sul quale concentrarsi. Quelli che mi hanno colpito di più? Coraggio, leggerezza e ambizione. L'ho appeso nello spogliatoio e ho detto ai miei giocatori che il dna deve essere quello dei bergamaschi. Un dna di chi lavora sodo ogni giorno. Sono convinto che faremo grandi cose, ma la mentalità deve essere sempre quella di oggi. Io non sono un mago e questa squadra aveva già delle qualità: stasera sono venute tutte fuori", ha concluso Palladino.


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