Chivu: "Liverpool in crisi? A parole è tutto facile. L'Inter rappresenta l'Italia in Europa"

Le parole del tecnico nerazzurro alla vigilia della sfida di Champions: "Conosciamo le loro qualità, ma anche le nostre. Akanji non si è allenato, Acerbi recupera in fretta"

MILANO - "Liverpool in crisi? A parole è tutto facile...". Così Cristian Chivu alla vigilia della sfida di Champions League tra Inter e i Reds di Slot. Il tecnico nerazzurro non si fida degli inglesi, reduci da una crisi di risultati sia in Europa che in campionato: "Il Liverpoll fa come motto l'intensità - le parole in conferenza stampa -, Klopp l'aveva portata e Slot sta cercando di mantenerla. Quest'anno sono partiti bene ma poi hanno avuto delle difficoltà, ma sono costruiti per questo tipo di partite. Sappiamo quello che portano in campo, del valore individuale e collettivo che hanno. Loro hanno una storia e una cultura per il calcio in Inghilterra, una cultura diversa, non in meglio o peggio, dalla nostra".

Chivu sul Liverpool, Salah e l'Inter in Europa

"Grande intensità in campo? È tutto replicabile, ma dipende tutto dalla partita, dalle pressioni e dalle energie. Giocando ogni tre giorni non è semplice, è un dato di fatto non una lamentela. Le pressioni si fanno con un'idea ben precisa di non perdere l'equilibrio, non ci si espone troppo. Dipende da mille cose, stiamo cercando di dare questo tipo di mentalità alla squadra ma a volte dobbiamo abbassarci e rifiatare. Marcus è uno dei primi a fare questo lavoro: bisogna trovare il giusto compromesso. A parole è tutto facile, alla lavagna è tutto facile. Poi il problema è scendere in campo e dare rinforzo a queste parole. Conosciamo le qualità del Liverpool, ma anche le nostre. A livello europeo abbiamo rappresentato l'Italia negli ultimi anni: non si raggiungono tre finali (due di Champions una di Europa League) in cinque anni così facilmente. Deve essere esaltato questo, qualche merito bisogna darglielo. Salah? Sappiamo cosa rappresenta per il calcio mondiale, sappiamo il suo valore e cosa ha dato al calcio. Ci sono dei giocatori che possono sostituirlo nel Liverpool, quindi il livello rimarrà molto altro. C'è una squadra, non un solo individuo. Dobbiamo preoccuparci del collettivo e delle loro qualità".


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Chivu: "Akanji? Vediamo. Acerbi recupera in fretta. Dumfries e Darmian..."

"Akanji? Oggi non si è allenato, vediamo domani come starà. Acerbi? È il difensore che ha più minuti. Bisseck sta facendo vedere quello che tutti ci aspettavamo. In base all'avversario e alle mie intuizioni si fanno le scelte: Acerbi ha dimostrato di poter giocare ogni tre giorni. Recupera molto in fretta, può giocare senza problemi. Dumfries e Darmian sono ancora fuori, non so dirvi onestamente per quanto. Migliorano ma ci vorrà ancora. Marcatura sui corner? Era mista anche contro l'Atletico quando ne avete fatto un caso per il gol preso. Prima veniva interpretata come un disturbo, ora andiamo più sulla marcatura e non solo a disturbare. Playoff? L'obiettivo di tutti è giocare due partite in meno, ma se succederà dobbiamo essere pronti. Sto cercando di dare minuti a tutti per cercare di accontentare e dare fiducia a tutti. Io vedo il lavoro e l'impegno dei ragazzi. Quello che è accaduto l'anno scorso non si può cambiare e va accettato. Bisogna restare a schiena dritta per essere competitivi e lottare per gli obiettivi. Ogni volta che abbiamo perso abbiamo reagito, lavoriamo per superare questi momenti. Non è facile, hanno avuto a che fare con grandi cambiamenti. Si può creare un po' di confusione con un nuovo tecnico dopo quattro anni con un allenatore che ha fatto grandi cose. Sono contento dei ragazzi. Non metto muri intorno a me, costruisco ponti e abbraccio tutto quello di nuovo che mi viene dato. I giocatori apprezzano questo comportamento. Mi fa piacere la loro disponibilità: se domani chiedo a Marcus di fare il centrocampista, lo fa senza problemi (ride ndr.). Facciamo tante cose non belle per voi o per i giudizi da fuori, ma compatibili con quello che chiedo alla squadra. Nonostante le difficoltà danno il massimo e tutti aiutano la squadra".

Thuram: "Mi sento bene. Liverpool in crisi? Non mi fido"

In conferenza stampa anche Marcus Thuram: "Liverpool in crisi? Le partite sono episodi singoli, domani affronteremo una grande squadra contro grandi campioni che, quando messi in dubbio, vogliono dimostrare di più. Proveremo a fare quello che stiamo facendo, sempre di più. Poi vedremo come andrà. Le mie condizioni? Mi sento bene, sono rientrato da un infortunio ma ho recuperato benissimo: sono pronto ad aiutare la squadra. Da quando sono all'Inter ho vinto tante grandi partite. In queste può succedere di tutto, dall'inizio dell'anno ci è mancato qualcosa ma stiamo recuperando. Bayern e Barcellona erano partite più avanti nella competizione, questa sarà una partita di un girone. Ma San Siro sarà comunque carichissimo per questa sfida. Nel calcio si può migliorare in tutto, con ogni partita e ogni allenamento. Chivu? Il mister è stato al nostro posto, sa cosa viviamo tutti i giorni e noi sappiamo il giocatore che è stato, aiuta molto nella relazione tra allenatore-giocatore. Io tra i migliori cinque del mondo? Non penso ma lavoro per aiutare la squadra come posso. Giocare una partita in uno stadio così, sarà bellissimo, un sogno".


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MILANO - "Liverpool in crisi? A parole è tutto facile...". Così Cristian Chivu alla vigilia della sfida di Champions League tra Inter e i Reds di Slot. Il tecnico nerazzurro non si fida degli inglesi, reduci da una crisi di risultati sia in Europa che in campionato: "Il Liverpoll fa come motto l'intensità - le parole in conferenza stampa -, Klopp l'aveva portata e Slot sta cercando di mantenerla. Quest'anno sono partiti bene ma poi hanno avuto delle difficoltà, ma sono costruiti per questo tipo di partite. Sappiamo quello che portano in campo, del valore individuale e collettivo che hanno. Loro hanno una storia e una cultura per il calcio in Inghilterra, una cultura diversa, non in meglio o peggio, dalla nostra".

Chivu sul Liverpool, Salah e l'Inter in Europa

"Grande intensità in campo? È tutto replicabile, ma dipende tutto dalla partita, dalle pressioni e dalle energie. Giocando ogni tre giorni non è semplice, è un dato di fatto non una lamentela. Le pressioni si fanno con un'idea ben precisa di non perdere l'equilibrio, non ci si espone troppo. Dipende da mille cose, stiamo cercando di dare questo tipo di mentalità alla squadra ma a volte dobbiamo abbassarci e rifiatare. Marcus è uno dei primi a fare questo lavoro: bisogna trovare il giusto compromesso. A parole è tutto facile, alla lavagna è tutto facile. Poi il problema è scendere in campo e dare rinforzo a queste parole. Conosciamo le qualità del Liverpool, ma anche le nostre. A livello europeo abbiamo rappresentato l'Italia negli ultimi anni: non si raggiungono tre finali (due di Champions una di Europa League) in cinque anni così facilmente. Deve essere esaltato questo, qualche merito bisogna darglielo. Salah? Sappiamo cosa rappresenta per il calcio mondiale, sappiamo il suo valore e cosa ha dato al calcio. Ci sono dei giocatori che possono sostituirlo nel Liverpool, quindi il livello rimarrà molto altro. C'è una squadra, non un solo individuo. Dobbiamo preoccuparci del collettivo e delle loro qualità".


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Chivu: "Liverpool in crisi? A parole è tutto facile. L'Inter rappresenta l'Italia in Europa"
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