Napoli, Maradona sold out nella notte decisiva: conta solo vincere
Città e tifosi pronti a sostenere la squadra contro il Chelsea per sognare il palyoff di Champions
Napoli con il Napoli, ora più che mai. Oggi più di ieri, il day after di una delusione cocente allo Stadium contro la Juventus di Spalletti: forse la fine dei sogni di gloria scudetto, di certo la sintesi delle difficoltà che hanno caratterizzato la stagione ancora prima di cominciare a ballare. In principio fu Lukaku, poi tanti in serie fino a Neres. Il meglio. Ma il popolo è con la squadra: niente critiche, niente polemiche e al massimo grida di dolore o di protesta per il rigore negato a Hojlund, nonostante i meriti innegabili della Juve. Ma è così che va di questi tempi: tutto storto. Eppure il calcio offre sempre una nuova chance, addirittura al volo: domani sarà di nuovo Champions e il Maradona tornerà sold out per la sfida contro il Chelsea. La partita decisiva, quella della sopravvivenza internazionale: Napoli non tradirà, tutti per uno.
Una sola via: vincere e sperare
Le speranze di respirare ancora per un po’ l’aria della grande coppa attraverso il playoff sono tutte legate a quest’ultima chance, soprattutto dopo l’ennesima sprecata a Copenaghen. In superiorità numerica dal 35’ del primo tempo e in vantaggio dal 39’: la prima vittoria on the road in Europa, dopo tre sconfitte consecutive con City, Psv e Benfica, era a un palmo e avrebbe blindato gli spareggi, e invece alla fine il Napoli s’è ritrovato a fare i conti con una lista di rimpianti lunga un chilometro. E soprattutto, fuori dalla zona calda di una sola posizione: ora il Napoli è venticinquesimo e per rientrare nei primi ventiquattro posti utili ad agganciare la fase a eliminazione diretta deve assolutamente vincere e sperare che una delle squadre dal diciassettesimo posto in giù stecchi e liberi uno slot. Molto teoricamente potrebbe bastare anche un pareggio, però in concomitanza con una serie multipla di passi falsi: troppi incroci, troppe combinazioni, pochissime percentuali di riuscita. E così, beh, occorreranno tre punti per aumentare la quota della missione non impossibile ma estremamente difficile. E qui si apre un altro capitolo: il Chelsea è ancora ottavo con 13 punti, bottino comune ad altre sette squadre, e dunque per un pelo è ancora tra le qualificate agli ottavi in forma diretta. Ovvero: a scanso di equivoci servirà una vittoria anche ai Blues. Tra l’altro reduci da tre successi consecutivi. Il quadro è questo.
Lukaku e Conte grandi ex
A Conte mancheranno gli stessi uomini di cui ha dovuto fare a meno a Torino: dieci. Più uno: Giovane, l’ultimo acquisto che per ovvi motivi burocratici non è inserito in lista Uefa. Da un punto di vista della formazione, insomma, potrebbe cambiare molto poco: magari Beukema nel tris di centrali e Di Lorenzo a tutta fascia destra; magari un ballottaggio a sinistra. Si vedrà. Fatto sta che Lukaku andrà in panchina per la prima volta anche in Europa, dopo l’esordio stagionale contro la Juve. Uomo in più a disposizione e tanti uomini in più in tribuna: oltre cinquantamila, i tifosi che riempiranno il Maradona. Con una quota inglese al seguito del Chelsea ad arricchire l’atmosfera Champions: sono 1600, i fan attesi in città tra oggi e domani. Romelu è uno dei grandi ex: l’altro è Conte, allenatore dei Blues per due stagioni dal 2016 al 2018. Niente male, certe notti. Napoli è pronta.
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