Napoli, Maradona sold out nella notte decisiva: conta solo vincere

Città e tifosi pronti a sostenere la squadra contro il Chelsea per sognare il palyoff di Champions

Scegli Corriere dello Sport come fonte preferita su Google
Fabio Mandarini

Pubblicato il 27.01.2026, 07:42

Napoli con il Napoli, ora più che mai. Oggi più di ieri, il day after di una delusione cocente allo Stadium contro la Juventus di Spalletti: forse la fine dei sogni di gloria scudetto, di certo la sintesi delle difficoltà che hanno caratterizzato la stagione ancora prima di cominciare a ballare. In principio fu Lukaku, poi tanti in serie fino a Neres. Il meglio. Ma il popolo è con la squadra: niente critiche, niente polemiche e al massimo grida di dolore o di protesta per il rigore negato a Hojlund, nonostante i meriti innegabili della Juve. Ma è così che va di questi tempi: tutto storto. Eppure il calcio offre sempre una nuova chance, addirittura al volo: domani sarà di nuovo Champions e il Maradona tornerà sold out per la sfida contro il Chelsea. La partita decisiva, quella della sopravvivenza internazionale: Napoli non tradirà, tutti per uno.  

 Una sola via: vincere e sperare

Le speranze di respirare ancora per un po’ l’aria della grande coppa attraverso il playoff sono tutte legate a quest’ultima chance, soprattutto dopo l’ennesima sprecata a Copenaghen. In superiorità numerica dal 35’ del primo tempo e in vantaggio dal 39’: la prima vittoria on the road in Europa, dopo tre sconfitte consecutive con City, Psv e Benfica, era a un palmo e avrebbe blindato gli spareggi, e invece alla fine il Napoli s’è ritrovato a fare i conti con una lista di rimpianti lunga un chilometro. E soprattutto, fuori dalla zona calda di una sola posizione: ora il Napoli è venticinquesimo e per rientrare nei primi ventiquattro posti utili ad agganciare la fase a eliminazione diretta deve assolutamente vincere e sperare che una delle squadre dal diciassettesimo posto in giù stecchi e liberi uno slot. Molto teoricamente potrebbe bastare anche un pareggio, però in concomitanza con una serie multipla di passi falsi: troppi incroci, troppe combinazioni, pochissime percentuali di riuscita. E così, beh, occorreranno tre punti per aumentare la quota della missione non impossibile ma estremamente difficile. E qui si apre un altro capitolo: il Chelsea è ancora ottavo con 13 punti, bottino comune ad altre sette squadre, e dunque per un pelo è ancora tra le qualificate agli ottavi in forma diretta. Ovvero: a scanso di equivoci servirà una vittoria anche ai Blues. Tra l’altro reduci da tre successi consecutivi. Il quadro è questo.

Lukaku e Conte grandi ex

A Conte mancheranno gli stessi uomini di cui ha dovuto fare a meno a Torino: dieci. Più uno: Giovane, l’ultimo acquisto che per ovvi motivi burocratici non è inserito in lista Uefa. Da un punto di vista della formazione, insomma, potrebbe cambiare molto poco: magari Beukema nel tris di centrali e Di Lorenzo a tutta fascia destra; magari un ballottaggio a sinistra. Si vedrà. Fatto sta che Lukaku andrà in panchina per la prima volta anche in Europa, dopo l’esordio stagionale contro la Juve. Uomo in più a disposizione e tanti uomini in più in tribuna: oltre cinquantamila, i tifosi che riempiranno il Maradona. Con una quota inglese al seguito del Chelsea ad arricchire l’atmosfera Champions: sono 1600, i fan attesi in città tra oggi e domani. Romelu è uno dei grandi ex: l’altro è Conte, allenatore dei Blues per due stagioni dal 2016 al 2018. Niente male, certe notti. Napoli è pronta.  

 ©riproduzione riservata