Atalanta agli ottavi di Champions, Percassi punge: "Qualcuno rimpiangerà di essere andato via..."
“È stata una sfida nella sfida, anche nei confronti di quanto successo con un nostro tesserato. Questa sera c’è stata una giustizia divina, che ha chiuso un cerchio. Perché non esiste che un club come il Borussia Dortmund si sia comportato come ha fatto all’epoca, facendo finta di nulla anche questa settimana. E, forse, chi è andato via rimpiangerà di essere andato via. Perché anche l’Atalanta è capace di cose straordinarie nonostante il nome”. Così l'amministratore delegato dell'Atalanta, Luca Percassi, dopo la vittoria per 4-1 della Dea sul Borussia Dortmund, valsa la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League. Il riferimento è Samuele Inacio, talento svezzato dal club orobico che nell'estate del 2024 ha scelto di trasferirsi in Germania.
Percassi: "Palladino èun predestinato"
Percassi aveva iniziato la sua analisi postpartita commentando: “Questa rimonta come valore viene poco dopo la vittoria di Dublino, ma solo perché lì abbiamo vinto un trofeo. Stasera è stata la partita perfetta, quindi voglio fare dei grandissimi complimenti all’allenatore, ai ragazzi e al pubblico. Erano tutti convinti di poter trovare la chiave e, nonostante i pochi giorni a disposizione dopo Dortmund, Palladino ha toccato le corte giuste: è un predestinato come allenatore. Ci renderemo conto di questa vittoria solo nelle prossime ore. Come famiglia, la cosa più bella è vedere il trasporto che lo stadio ha espresso. Siamo orgogliosi che Bergamo possa vivere una delle serate più belle della sua storia”.
Percassi: "Pasalic esempio di attaccamento alla maglia dell'Atalanta"
Parole al miele per Pasalic: “Si è detto orgoglioso di vestire questi colori. Noi abbiamo bisogno di questa gente, attaccata alla maglia. Mario in questi anni lo è sempre stato. Ha vissuto anche un grave lutto, quello del papà, che anni fa quando lo andammo a prendere dal Chelsea è stato il primo a spingere per l’Atalanta”.